Venerdì, 03 Aprile, 2020

Defibrillatori difettosi, l'allarme agli ospedali Controllate pazienti operati al cuore

Pacemaker Defibrillatori difettosi, l'allarme agli ospedali Controllate pazienti operati al cuore
Moreno Priola | 15 Novembre, 2016, 16:15

Si tratta infatti delle batterie contenute in alcuni defibrillatori cardiaci interni che vengono impiantanti ai pazienti con problemi di cuore e che da un momento all'altro potrebbero ritrovarsi senza il dispositivo salvavita che aiuta il cuore a mantenere il ritmo regolare.

Molto meno eclatante, ma molto più grave del suo omologo legato al Note 7, un ulteriore caso di malfunzionamenti sta tenendo in ansia il mondo, a causa della scoperta relativa a possibili difetti presenti su centinaia di pacemaker e defibrillatori prodotti dall'azienda americana St Jude Medical e diffusi ad ogni latitudine per via del prestigio ricoperto dal marchio e dell'elevato livello di accessibilità che aveva consentito lo sdoganamento dei prodotti incriminati in tutte le principali strutture sanitarie a livello globale.

Dopo la morte di due pazienti americani, la Jude Medical ha contattato i reparti di cardiochirurgia europei, tra cui quelli italiani per segnalare il difetto di fabbrica che metterebbe a rischio la vita dei pazienti che soffrono di malattie cardiache.

L'azienda, che come abbiamo anticipato, ha lanciato l'allerta ha anche sottolineato che la sostituzione profilattica del dispositivo non è raccomandata, perchè le complicazioni derivanti da una sostituzione sono maggiori rispetto al danno associato al corto circuito. Pensate che negli USA il mal funzionamento degli apparecchi ha provocato la morte di due persone e sono stati registrati anche dieci casi di sincope e 37 di un pericoloso senso di vertigini. Il dicastero guidato da Beatrice Lorenzin ha subito messo in allarme anche le Asl.

Il Ministero della Salute ha diramato una nota informativa con le raccomandazioni per la gestione dei pazienti.

Il medico dovrebbe avvisare le persone portatrici dei dispositivi e istruirle su come riconoscere i segnali delle batterie in esaurimento, di solito un allarme vibrazionale. Anche le Asl sono state messe in preallarme. Infine, i pazienti potranno verificare se il proprio dispositivo è tra quelli a rischio tramite il modulo di ricerca messo a disposizione dalla St. Jude Medical.

L'azienda ha immesso sul mercato 398.740 micro defibrillatori, fabbricati prima del maggio 2015, molti dei quali già impiantati a pazienti affetti da cardiopatie. Questi ultimi potrebbero accorgersene da una leggera vibrazione dell'apparecchio.

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