Mercoledì, 19 Dicembre, 2018

Isis, Forze democratiche siriane: Al via offensiva a Raqqa

Isis, Forze democratiche siriane: Al via offensiva a Raqqa Isis, Forze democratiche siriane: Al via offensiva a Raqqa
Evandro Fare | 08 Novembre, 2016, 01:13

Le forze curde godono dell'appoggio statunitense, ma sono considerate dalla Turchia un gruppo terroristico, in quanto legati al Pkk, il movimento separatista che da tempo si batte contro Ankara. L'offensiva su Raqqa prende il via esattamente tre settimane dopo l'inizio della battaglia di Mosul, nel nord dell'Iraq, altro fronte rovente dove i curdi peshmerga hanno un ruolo preponderante per la cacciata degli islamisti dalla piana di Ninive e per la liberazione della seconda città più importante del Paese, "capitale economica" del califfato. Brett McGurk, l'inviato speciale USA per la lotta all'ISIS, ha confermato l'inizio delle operazioni in una conferenza stampa convocata ieri ad Amman, in Giordania. In secondo luogo, inevitabilmente, la sconfitta annunciata a Mosul e a Raqqa tanto più sarà rivendicabile in termini di martirio collettivo, tanto più darà forma in futuro alla possibilità di rifarsi a quel "mito combattente" come esperienza che in qualche modo valeva la pena di essere vissuta. Raqqa, come Mosul in Iraq, è la roccaforte dell'Isis in Siria.

È un nome forte e profondamente simbolico quello scelto dalle Forze democratiche siriane, a maggioranza curde e appoggiate dagli Usa, per la campagna avviata due notti fa con l'obiettivo di riconquistare Raqqa, capitale dello stato Islamico, liberandola dalle "forze del terrorismo globale oscurantista". Una rassicurazione evidentemente insufficiente per il governo turco che in questi giorni "ha schierato 80 carri armati lungo la frontiera con l'Iraq ed ammassato truppe di terra lungo quella siriana", come ha sostenuto la stessa fonte.

L'annuncio, trasmesso dalla tv panaraba al-Jazeera, è stato affidato alla portavoce Jihan Sheikh Ahmad, una donna, affiancata da altri sei ufficiali. "Sicuramente Washington ha concordato intese su Raqqa, ma la natura della battaglia e i possibili sviluppi richiedono la necessità di disegnare confini precisi per delimitare le zone di influenza degli antagonisti sul terreno". "E' da Raqqa che sono arrivati gli ordini e gli orientamenti che ci hanno portati al dramma e alla barbarie" degli attacchi del 13 novembre 2015 a Parigi, ha aggiunto.

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