Giovedi, 15 Novembre, 2018

Lazio Genoa, Juric: "Pavoletti? Avrei preferito che lavorasse di più"

Leonardo Pavoletti Leonardo Pavoletti
Evandro Fare | 20 Novembre, 2016, 21:45

Vorremo cercare di mantenere una posizione in classifica importante. "Davanti hanno invece elementi importanti che possono far male". Poi abbiamo subito un goal che ci ha tagliato le gambe. C'è ovviamente apprensione nello staff medico del Genoa che spera di non perdere nuovamente il giocatore che è reduce da un fastidioso infortunio. Bisogna avere continuità. Siamo quarti, è stato fatto un buon lavoro.

"Felipe Anderson può fare tutti e due i ruoli, dipenderà dalla partita, anche dal Genoa". Guizzo del numero 14 che si accentra dalla sinistra e calcia potente con la sfera che termina sopra la traversa. Se li aspetti e resti basso, sono micidiali sui calci piazzati: hanno segnato più gol di tutti di testa, mentre noi sui piazzati non abbiamo ancora fatto gol e dobbiamo migliorare. "Sono contento della sua voglia di sacrificarsi per la squadra, perché in qualche momento abbiamo bisogno che si abbassi un po' per darci una mano". Abbiamo l'ultima a fine dicembre, dopo ci saranno quattro settimane per pianificare. Poi siamo stati bravi perché nulla è mai facile. Luis Alberto e Kishna pronti per la partenza di Keita in Coppa d'Africa? Non è stato semplice ma quando hai dei calciatori che ti danno disponibilità riesci a lavorare bene. La più grande occasione dei rossoblù arriva al ventunesimo con il quasi perfetto inserimento di Pavoletti che spaventa Strakosha sfiorando il palo.

Come torna la Lazio dalla sosta?

FELIPE - Protagonista di giornata Felipe Anderson, che ha aperto le marcature. La squadra di Juric - reduce anch'essa da un pareggio con l'Udinese - è riuscita a portare a casa soltanto una vittoria nelle ultime 5 partite. Il calendario sarà tosto, ma è così per tutti. Sulle condizione dei nazionali: "Abbiamo qualche problemino che valuteremo oggi. Dovremo valutare bene e scegliere i migliori per domani". Il primo sembra più quotato rispetto al secondo, con Marchetti tra i pali e la difesa a 3 con Basta, Radu e Wallace.

Ai ragazzi sin dal ritiro ho detto che avevano troppe pressioni, noi dovevamo essere liberi mentalmente e giocare divertendoci.

"Non ho visto molte partite fino ad adesso che si sono risolte in questo modo". Si è completato, è diventato un centrocampista moderno che abbina entrambe le fasi.

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