Domenica, 19 Agosto, 2018

Pif, Gioè, Frassica. Al via serie "La mafia uccide solo d'estate"

Pif, Gioè, Frassica. Al via serie Pif, Gioè, Frassica. Al via serie "La mafia uccide solo d'estate"
Calogero Calderone | 21 Novembre, 2016, 09:33

Appuntamento con La mafia uccide d'estate per il prossimo 21 novembre su Rai1. Protagonisti Claudio Gioè e Anna Foglietta con Francesco Scianna, Nino Frassica e il piccolo Eduardo Buscetta nel ruolo che nel film, diventato adulto, era impersonato dallo stesso Pif.

Pif: "Uso il termine "partigiano" perché per me la lotta alla mafia è la lotta per la libertà".

Commenta il regista Pif: "E' un buon segno che in Rai, RaiUno, parli in maniera senza ipocrisia, schietta, di quello che è stato il nostro passato, perché se noi non facciamo i conti con il nostro passato non ce la faremo mai: noi dobbiamo dirci esattamente come sono andate le cose".

Grande soddisfazione da parte di Pif, che, in occasione della presentazione de La mafia uccide solo d'estate, ha commentato l'importanza delle serie tv, diventate ormai un fenomeno di massa in cui il pubblico può divertirsi ma anche pensare alle problematiche del mondo di oggi. Mi sono ispirata a mia madre e mia nonna, donne del sud, per creare il personaggio. Raccontare queste persone realmente esistite mostrandole mentre prendono un caffè al bar e non mentre lavorano - e quindi nella più assoluta normalità - significa parlare la lingua della verità. "Ho pensato che sarebbe stato bello poterla realizzare, perché in 12 episodi si ha la possibilità di raccontare molte più storie rispetto alla durata del film" aggiungendo: "Nella fiction per esempio siamo riusciti a dipingere più aspetti della famiglia del protagonista, Salvatore, che nella pellicola erano rimasti sottotraccia". Purtroppo quella storia là non ce l'hanno mai raccontata veramente. "Noi grazie a Peppino Impastato ci possiamo permettere di prendere in giro la mafia, le loro debolezze umane, però anche riuscire a passeggiare per Palermo e mangiare un iris con la ricotta al forno senza alcun problema..." Che succede dopo? Ecco il nostro punto di partenza. Per poi aggiungere: "Qualcosa abbiamo sbagliato nella comunicazione, se una volta nelle tasche di un ragazzino di 17 anni specializzato nelle rapine nei parchi a Milano ho trovato un ritratto del Capo dei capi". Tornando alla serie, mi riconosco nel padre di famiglia interpretato da Claudio e nella sua rettitudine. Per me l'ennesimo film sulla mafia?

Torneremo così nel cuore degli anni '70, in una Palermo fortemente segnata dalla presenza mafiosa e dall'omertà che per troppo tempo ha dominato prima nella cittadinanza siciliana e poi nell'Italia tutta.

A interpretare la mamma di Salvatore è Anna Foglietta, che padroneggia perfettamente l'accento siciliano. Meglio se ci sediamo lontani da lui'. Saperlo significa sapere anche come fare in modo che non accada più.

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