Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Referendum: Berlusconi, è una favola difficoltà mercati se vince no

Evandro Fare | 28 Novembre, 2016, 13:54

Lo ha detto Silvio Berlusconi in un videomessaggio inviato alla convention campana di Forza Italia in corso a Napoli. "Questa riforma è assurda, inaccettabile, intollerabile". "E' - ha ribadito il leader di Fi - contro la democrazia". "Per quanto riguarda la Meloni, ha puntato gli occhi soprattutto sugli aiuti ai giovani, era quello che lei faceva nel mio governo, quindi dobbiamo rivederci dopo il referendum per approfondire questo programma", ha sottolineato.

"Ho avuto un intervento chirurgico per cui è stato necessario molto tempo per riprendermi e sentivo la voglia di non impegnarmi più, stare un po' più con i miei figli e nipoti e seguire le aziende". "Una volta trovato l'accordo sulla legge elettorale, semplicemente andremo al voto".

"Certo, ci vorrà un governo nel frattempo, ma - rincara la dose il Cavaliere - sarà il Presidente della Repubblica, nel quale abbiamo piena fiducia, a garantire questa delicata fase", ma "poco importa" chi sarà a guidare l'esecutivo, l'importante è che sia un processo breve e che gli italiani possano tornare alle urne".

Berlusconi ha poi parlato della trattativa con i cinesi, si dichiara tranquillo e spiega la situazione: "Conosco bene la burocrazia cinese, purtroppo ci vuole tempo per le autorizzazioni, non è una cosa semplice". In caso di vittoria del no, auspica l'ex premier, si apra un tavolo con Renzi per una "riforma condivisa".

Poi parla anche del probabile incarico di presidente onorario: "Loro mi hanno chiesto di restare presidente a tutti gli effetti del Milan, ma io non conoscendo i soci ho chiesto di essere al massimo presidente onorario".

Non solo politica, però. Conferma la data per il "closing" della cessione alla cordata cinese (13 dicembre) ma non esclude sorprese. "L'ultimo eletto sono stato io", aggiunge Berlusconi.

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