Lunedi, 16 Ottobre, 2017

Referendum: ecco le 8 banche a rischio se vince il No

Referendum Referendum: ecco le 8 banche a rischio se vince il No
Evandro Fare | 28 Novembre, 2016, 16:36

Secondo il Financial Times c'è soprattutto la possibilità che fallisca il salvataggio di Montepaschi. Una dinamica che diventerebbe ancora più "drammatica" in caso di dimissioni del premier Renzi, promesse qualche tempo fa in caso di sconfitta del "Sì". Secondo il quotidiano economico, le banche a rischio in caso di vittoria del No al referendum sulla riforma costituzionale sono otto: il Monte dei Paschi di Siena, Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Carige, Banca Etruria, CariChieti, Banca delle Marche e Cariferrara. Lo ha scritto il Financial Times online.

"Le banche italiane sono alle prese con crediti problematici per un valore di 360 miliardi di euro, contro i 225 miliardi di equity, dopo che diverse autorità di regolamentazione e gli stessi governi non sono riusciti ad affrontare un sistema finanziario gonfiato dove la redditività è stata indebolita da un'economia stagnante ed esacerbata da prestiti di natura fraudolenta presso diversi istituti".

TREMA ANCHE UNICREDIT - Un altro dei timori è che le eventuali difficoltà delle otto banche possano "minacciare l'aumento di capitale di 13 miliardi di euro di Unicredit, la prima banca italiana per asset e la sua unica istituzione finanziaria di rilievo, in calendario all'inizio del 2017". Si tratta, infatti, di tutti quegli istituti che presentano non solo difficoltà ma criticità oramai consolidate e strutturate. Il titolo non è riuscito a far prezzo all'avvio della seduta di piazza Affari e quando è poi partito ha registrato un forte calo fino a -9% teorico. Il differenziale di rendimento tra i titoli italiani e tedeschi sale a quota 189 punti, livello ai massimi da oltre due anni e mezzo.

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