Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Referendum, Renzi: per l'ultima settimana pronto il kit anti-bufale

Referendum Renzi Non starò a vivacchiare rischio governo tecnico c'è Il premier rivisita'Si Può Dare di Più per Sì /Video Matteo Renzi
Evandro Fare | 28 Novembre, 2016, 17:41

"E' evidente che una vittoria del NO nel referendum avrà ricadute sul Governo e aprirà la strada al ritorno dei tecnici".

Il premier sta affrontando l'ultima settimana di campagna referendaria ventre a terra e con una pioggia di comizi in tutta Italia e ha lanciato una vera e propria offensiva della persuasione verso gli indecisi dell'ultima ora che ancora una volta faranno pendere l'ago della bilancia dalla parte del SI' o del NO nel referendum sulla riforma costituzionale, che è considerata la madre di tutte le riforme e che perciò stesso non potrà non avere ripercussioni sulla stabilità o meno del Governo. Al fianco del presidente del Consiglio il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino che da tempo non si faceva vedere in pubblico assieme a Renzi; Chiamparino ha incitato i Dem ai quali ha inviato anche un avvertimento: "Con la vittoria del sì teniamo aperta una speranza di cambiamento".

Il campo del No, che secondo i sondaggi sarebbe in testa, ha inscenato a Roma una manifestazione, riunendo fra le 40 e le 50mila persone.

La riforma darà al Sud gli stessi livelli del Nord: se c'è un farmaco sull'epatite C, perché in Lombardia ci si mette 3 mesi per liberarlo e in altre Regioni 3 anni? Perchè siamo italiani. E l'Italia non è solo un museo.

Ultimi giorni a sostegno del sì per Matteo Renzi in vista del voto sul referendum costituzionale di domenica prossima, 4 dicembre. "Falso - ha spiegato - è pronta la proposta di legge firmata da Vannino Chiti che prevede l'indicazione sulla scheda elettorale dei consiglieri che andranno a fare i senatori". "Certo poi prevale la voglia e la tentazione di quelli che c'erano prima di tornare a governare - prosegue il premier - c'è anche nel mio partito eh". Lo scioglimento delle Camere, sottolinea il quotidiano, è veramente il nodo più difficile da districare nei tanti scenari post 4 dicembre. Se vincera' il no, ha scritto il quotidiano della City, "fino a otto banche italiane in difficoltà saranno a rischio fallimento", in quanto l'incertezza sui mercati allontanerà eventuali investitori per ricapitalizzarle. Un altro endorsement a Renzi è arrivato dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Non voglio interferire in questo dibattito. Possibilità che è rimasta invariata anche dopo la riforma Renzi-Boschi, come si evince da questo confronto tra i due commi dell'art. 120. "E che Renzi aggredisca i problemi dell'architettura istituzionale mi sembra una cosa buona".

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