Venerdì, 03 Aprile, 2020

Russia, arrestato il ministro dello sviluppo del governo Medvedev

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Quartilla Lauricella | 15 Novembre, 2016, 16:13

Uno scandalo di dimensioni senza precedenti: un ministro in carica non veniva arrestato nemmeno ai tempi di Stalin.

Arrestato il ministro russo Alexey Ulyukaev, con l'accusa di aver preso una tangente da 2 milioni di dollari in cambio del sostegno del suo dicastero ad un accordo di un'importante compagnia petrolifera.

Il ministro Ulyukaev avrebbe preso la mazzetta milionaria per "la valutazione positiva data dal Ministero dello sviluppo Economico all'operazione che ha permesso alla Rosneft di completare l'accordo per l'acquisto del 50% detenuto dal governo del capitale della Bashneft" fanno sapere dal comitato investigativo russo che ha coordinato le indagini, come riporta l'Ansa.

L'arresto di Ulyukaev ha suscitato molto scalpore e il governo di Medvedev non ha rilasciato alcuna dichiarazione per ore, ciò dovuto al fatto che nelle due compagnie petrolifere russe al centro dell'indagine, Rosneft e Bashneft, gravitano uomini molto vicini al presidente Putin. L'arresto è avvenuto per mezzo degli agenti del servizio segreto Fsb i quali avrebbero organizzato una trappola, fingendosi i funzionari portatori della tangente.

Le accuse contro Ulyukaev sono "molto gravi" e richiedono "prove molte serie" ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferendo che il presidente Putin è stato "naturalmente informato dell'arresto ed era informato sin dall'inizio dell'inchiesta" contro il ministro ed "è stato continuamente aggiornato". La società petrolifera Rosfnet, direttamente controllata dal Kremlino, ha acquistato il 50 per cento di Bashneft per 330 miliardi di rubli (5 miliardi di dollari) nel mese di ottobre.

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