Venerdì, 24 Novembre, 2017

Tav, maxi processo appello: 38 condanne

Manifestanti No Tav davanti al tribunale di Torino in una Manifestanti No Tav davanti al tribunale di Torino in una
Sosteneo Paonessa | 18 Novembre, 2016, 09:11

Il maxi processo d'appello ai No Tav, per gli scontri in Val Susa, è terminato con un carico complessivo di 38 condanne. Le condanne più alte restano quelle a 4 anni e 6 mesi di carcere inflitte in primo grado. Gl imputati erano 47, diversi gli slogan intonati dagli attivisti al momento della lettura della sentenza avvenuta nell'aula 1 del Palazzo di Giustizia di Torino. "E' un primo passo, un po' troppo timido però, ci aspettavamo un ridimensionamento molto più ampio e ricorreremo in Cassazione".

"Alcune condanne sono state ridimensionate". Ma altre condanne restano francamente sproporzionate rispetto all'entità dei fatti e facciamo fatica a capire il motivo. Lo denuncia Marco Scibona, senatore del Movimento 5 Stelle. Dopo il verdetto un centinaio di No Tav si è mosso in corteo. "Ci sono frange e gruppuscoli - è l'opinione di Saluzzo - che hanno fatto della violenza un sistema che gira per l'Italia e l'Europa ma non ha nulla a che vedere con il dissenso". Alla sfilata era presente anche Francesca Frediani, consigliera regionale del M5S. "Ma se i giudici avallano certi comportamenti lo Stato rischia di avvicinarsi pericolosamente alle Farc". "E' grave - ha aggiunto - che non sia stata ancora riconosciuta l'azione di protesta collettiva di una popolazione contro un cantiere illegale realizzato contro il consenso del territorio. La medaglia della lotta non può essere riconosciuta ai violenti".

Critiche invece per la decisione sono piovute dalla difesa dei No Tav: "La sentenza di primo grado non ci piaceva".

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