Martedì, 23 Mag, 2017

Chi sono Giulio e Francesca Occhionero, le cyberspie di Renzi e Draghi

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Quartilla Lauricella | 12 Gennaio, 2017, 03:23

La Polizia postale ha scoperto un'attività di spionaggio ai danni di politici italiani, imprenditori, professionisti, istituzioni e pubbliche amministrazioni da parte di un uomo di 45 anni, Giulio Occhionero, un ingegnere nucleare e sua sorella Francesca Maria di 49, entrambi arrestati.

Nel database della centrale di cyberspionaggio, che per anni ha raccolto notizie riservate, sarebbero state trovate 18 mila username e password. Pesantissime le accuse: procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. I server in cui i due fratelli hanno immagazzinatole informazioni raccolte sono stati sequestrati in Usa dal Fbi. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal Gip Maria Paola Tomaselli. Tra gli altri, quello di Maurizio Scelli, avvocato civilista, gia' parlamentare pdl; compromessi anche diversi pc degli studi Ghia (sedi a Roma e Milano), Bernardi e associati, Cancrini e Partners (Roma), Piselli & Partners (Roma, Cagliari, Mestre, Londra e Bucarest), Massafra, Greco, Cocconi & Cocconi (Roma e Venezia), Silenzi & Partners. Le indagini degli investigatori del Centro nazionale anticrimine informatico della Polizia postale, hanno accertato che i due fratelli gestivano una rete di computer (botnet) - infettati con un malware chiamato 'Eyepyramid' - che avrebbe loro consentito di acquisire, per anni, notizie riservate e dati sensibili di decine di persone che, a vario titolo, gestiscono la funzione pubblica e delicati interessi, soprattutto nel mondo della Finanza.

Risultano spiati inoltre gli account di diverse altre figure istituzionali. C'è anche l'ex presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il senatore Domenico Gramazio tra le caselle di posta elettronica spiate dai due arrestati. Tra le vittime ci sono personaggi di primo piano della politica e della finanza. Secondo quanto si apprende, con la collaborazione dei federali e della Cyber Division, gli impianti informatici sono finiti sotto sequestro. L'indagine ha altresì permesso di ricostruire un complesso scenario fatto di società "a scatole cinesi" nazionali e straniere, usate come paravento per l'acquisizione, in via anonima, di servizi informatici all'estero. È molto probabile, inoltre, che questa vicenda "non sia un'isolata iniziativa dei due fratelli ma che, al contrario, si collochi in un più ampio contesto dove più soggetti operano nel settore della politica e della finanza secondo le modalità" degli Occhionero. Tra i nomi della lista perfino il cardinale Gianfranco Ravasi.

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