Lunedi, 23 Ottobre, 2017

Cyberspionaggio, rimosso dal suo incarico il capo della polizia postale

Sosteneo Paonessa | 11 Gennaio, 2017, 16:24

Il dubbio è lecito: possibile che Matteo Renzi, Mario Draghi e gli altri personaggi finiti nel mirino dell' "occhio della piramide" non siano stati avvisati che qualcuno stava violando comunicazioni e informazioni private?

La prima ricaduta dello scandalo delle mail spiate ai danni di politici, imprenditori e istituzioni, che ieri ha portato in carcere l'ingegnere nucleare Giulio Occhionero e la sorella Maria Francesca, colpisce, per paradosso, chi ha indagato. Quello che forse il Capo della Polizia Gabrielli non sa è che nei mesi scorsi la Polizia Postale sotto la "gestione Di Legami" distaccò 4 suoi uomini del Servizio Centrale Operativo presso la segreteria particolare del Presidente della Camera Boldrini, la quale pretese ed ottenne un monitoraggio costante e continuato del suo nome sui socialnetwork, dove viene costantemente deriso ed attaccata. Dati sensibili che potrebbero mettere a rischio le istituzioni italiane se cadessero nelle mani sbagliate.

Lui, Giulio Occhionero, ritenuto un massimo esperto di tecnologie e di infrastrutture informatiche avrebbe realizzato una struttura tale da bypassare ogni controllo da parte delle forze di sicurezza nazionali ed estere. Senza voler fare dietrologia e alimentare teorie complottiste (ci penserà la magistratura, in caso, a chiarire l'accaduto) ci sentiamo di condannare il modo in cui l'inchiesta è stata gestita.

Ecco perché Roberto Di Legami si dice "sorpreso" della rimozione decisa da Franco Gabrielli.

Proprio colui da cui l'indagine è partita, è stato rimosso dall'incarico di capo della polizia postale, per aver sottovalutato la portata dell'inchiesta. Ma il Capo della Polizia Gabrielli non sa qualcos'altro...

Questa la spiegazione dell'avvocato Stefano Parretta prima dell'interrogatorio di garanzia a carico dei fratelli Occhionero che si svolge oggi a Regina Coeli. "Nega di aver fatto un'attività di spionaggio, i server all'estero li aveva per lavoro".

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