Sabato, 16 Dicembre, 2017

"Il ragazzo è troppo effemminato": mamma perde la custodia del figlio 13enne

E troppo effeminato, 13enne allontanato dalla madre "Il ragazzo è troppo effemminato": mamma perde la custodia del figlio 13enne
Moreno Priola | 11 Gennaio, 2017, 14:16

Da quell'accusa di abusi sessuali, seppur caduta in sede giudiziaria, il bambino venne affidato a una comunità diurna, dalle 7 alle 19, e proprio in quella sede alcuni educatori notarono i comportamenti "troppo effemminati" del ragazzino e segnalarono l'accaduto ai servizi sociali, che provvidero ad allertare il tribunale. I responsabili della comunità notano gli atteggiamenti effeminati del ragazzo e li segnalano ai servizi sociali. "Nella relazione con i pari e gli adulti è aggressivo, provocatorio, maleducato, usa un linguaggio anch'esso provocatorio e molto scurrile, disturba gli altri, usa la menzogna, tende a fare l'eccentrico", scrive il Tribunale per i minorenni nel decreto. L'avvocato afferma la gravità della situazione e farà di tutto per cambiare la situazione, considerando che non si conosce l'orientamento sessuale del ragazzo. In seguito alla relazione stilata, i giudici emettono la sentenza che decreta l'allontanamento dalla madre.

Il Tribunale dei minori di Venezia avrebbe deciso di togliere un tredicenne di Padova alle cure della madre "perché i servizi sociali sostengono che i suoi atteggiamenti effeminati sono addebitabili alla mamma e alle sorelle, visto che le sue figure di riferimento sono solo femminili".

La vicenda, raccontata dal Mattino di Padova, inizia con l'allerta da parte dei servizi sociali che nella relazione evidenziano il comportamento ambiguo e diverso del ragazzino dovuto al fatto che "il suo mondo affettivo risulta legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appare connotata da aspetti di dipendenza, soprattutto riferendosi a relazioni diadiche con conseguente difficoltà di identificazione sessuale". "Emergeva poi un forte conflitto di lealtà con la madre". "Quello del definitivo allontanamento dalla madre". La madre si è giustificata dicendo che il figlio era andato a scuola in quel modo per la ricorrenza di Halloween.

Al momento l'adolescente, nonostante la decisione sia arrivata a fine novembre, vive ancora con la madre e continua a frequentare la scuola. "Mi sembra un provvedimento di pura discriminazione", ha dichiarato l'avvocato Francesco Miraglia, specializzato in diritto di famiglia, a Repubblica. Purtroppo Padova è una città particolare, ha brillato per essere stata una delle città nelle quali non si volevano celebrare unioni civili, c'è un ambiente particolarmente ostile, negativo, un po' bigotto.

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