Venerdì, 24 Novembre, 2017

Italia, Istat conferma inflazione 2016 negativa per prima volta da 1959

Italia, Istat conferma inflazione 2016 negativa per prima volta da 1959 Italia, Istat conferma inflazione 2016 negativa per prima volta da 1959
Quartilla Lauricella | 18 Gennaio, 2017, 12:21

"Il 2017 si è aperto con una raffica di rincari che hanno colpito tutti i settori - spiega il presidente Carlo Rienzi - Si è passati così dalla deflazione del 2016 a forti incrementi dei prezzi al dettaglio, spinti non solo dal caro-carburante ma anche dal maltempo e dalle speculazioni legate a freddo e neve".

Confermando i dati preliminari, l'Istat ha registrato per il 2016 una variazione negativa dello 0,1% dei prezzi al consumo. L'aumento su base mensile è principalmente dovuto agli aumenti dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,9%), degli energetici non regolamentati (+1,1%), degli alimentari non lavorati (+1%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%).

A dicembre l'indice Nic ha registrato un aumento dello 0,4% su base congiunturale e dello 0,5% sullo stesso periodo dell'anno precedente.

A dicembre l'"inflazione di fondo" sale a +0,6% (da +0,4% del mese precedente); al netto dei soli beni energetici si attesta a +0,7% (da +0,4% di novembre).

La dinamica dei prezzi al consumo nel 2016 risente degli effetti della prolungata flessione dei costi delle materie prime, in particolare di quelle energetiche, che si combina con la persistente debolezza dei consumi delle famiglie, che nel 2016, mostrano però segnali di ripresa, seppur di limitata entità. L'"inflazione di fondo", calcolata al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, è rimasta invece in territorio positivo (+0,5%), pur rallentando la crescita da +0,7% del 2015. In corso d'anno registra, nel 2016, valori progressivamente decrescenti dal +0,6% del primo trimestre al +0,4% del quarto (dal +0,7% del quarto trimestre del precedente anno): tale rallentamento riflette la dinamica dei prezzi delle componenti non volatili, ossia l'azzeramento della crescita degli Alimentari lavorati e il rallentamento degli Altri beni e in particolare dei Beni durevoli (da +1,3% del primo a +0,3% del quarto trimestre).

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