Venerdì, 24 Novembre, 2017

Otto uomini possiedono la stessa ricchezza di metà della popolazione mondiale

Otto uomini possiedono la stessa ricchezza di metà della popolazione mondiale Otto uomini possiedono la stessa ricchezza di metà della popolazione mondiale
Quartilla Lauricella | 17 Gennaio, 2017, 02:18

Risultato il 10% top di tutti i ricchi italiani oltre 7 volte la ricchezza della meta' piu' povera della popolazione.

Otto uomini possiedono la stessa ricchezza (426 miliardi di dollari) di 3,6 miliardi di persone.

Nel 2016 la ricchezza dell'1 per cento degli italiani (in possesso oggi del 25 per cento di ricchezza nazionale) è oltre 30 volte la ricchezza del 30 per cento più povero dei cittadini italiani e 415 volte quella posseduta dal 20 per cento più povero della popolazione italiana. Sono Bill Gates (75 miliardi di dollari), Amancio Ortega (67 miliardi di dollari), Warren Buffett (60 miliardi e 800 milioni di dollari), Carlos Slim Helu (50 miliardi di dollari), Jeff Bezos (45 miliardi e 200 milioni di dollari), Mark Zuckerberg (44 miliardi 600 milioni di dollari), Larry Ellison (43 miliardi 600 milioni di dollari), Michael Bloomberg (40 miliardi di dollari). Oxfam chiede anche alle élites economiche presenti a Davos di essere motore trainante di un economia umana.

Questa estremizzazione nella distribuzione delle ricchezze travalica ogni contrapposizione tra ricchi e poveri per diventare essa stessa un freno allo sviluppo e alla crescita, all'innovazione e alla pacifica convivenza. Oxfam, rielaborando i dati dalle indagini sui livello di reddito e dei consumi del World Panel Income Distribution Database di Lakner e Milanovic, ha anche ricostruito e analizzato la distribuzione del surplus di reddito pro capite registrato nel periodo 1988-2011 su scala globale. E' quanto emerge dal rapporto di Oxfam Un'economia per il 99% diffuso oggi. Per quanto riguarda il reddito tra il 1988 e il 2011, il 10% più facoltoso ha accumulato un incremento di reddito superiore a quello della metà più povera degli italiani. "Poi c'è l'uso di denaro e relazioni da parte dei ricchissimi - spiega il rapporto - per influenzare le decisioni politiche a loro favore". Usano inoltre le loro conoscenze per assicurarsi politiche governative sul lavoro a loro favorevoli ("ovunque nel mondo i governi continuano a tagliare le tasse su corporation e individui abbienti" - cf. OXFAM Italia). Un esempio viene dal Brasile dove i cittadini più facoltosi sono riusciti a ottenere dal governo cospicui tagli fiscali in una fase in cui il governo inaugurava un piano ventennale di congelamento della spesa pubblica in sanità e istruzione. In un contesto di forti cambiamenti del mondo del lavoro è essenziale assicurare che la tutela dei diritti dei lavoratori resti centrale, operando per la riduzione del precariato. Il FMI ha rilevato che a partire dagli anni '80 i sistemi fiscali in tutto il mondo sono diventati meno progressivi, mentre le aliquote massime sui redditi e le imposte sulle rendite finanziarie, sui patrimoni e sulle eredità sono drasticamente calate.

"I governi hanno tutti i mezzi per far fronte ai cambiamenti tecnologici e alle forze di mercato". La soluzione, secondo Oxfam, è "ripensare il sistema economico a cui siamo abituati, che fin qui ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della stragrande maggioranza della popolazione mondiale". Il tema della 47a edizione del Forum economico mondiale sarà proprio la leadership responsabile.

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