Sabato, 27 Mag, 2017

Politici Spiati, due Arresti per Cyberspionaggio a Roma

Evandro Fare | 11 Gennaio, 2017, 10:23

La Polizia ha smantellato una centrale di cyberspionaggio che per anni ha raccolto notizie riservate. Le complesse indagini condotte dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, protrattesi per diversi mesi, hanno consentito di individuare una rete botnet molto ben strutturata, frutto di un attacco informatico del tipo APT (Advanced Persistent Threat), ingegnerizzato ad hoc sfruttando un malware particolarmente insidioso, capace di far acquisire da remoto il controllo del sistema informatico bersaglio, e consentire la massiva sottrazione dei contenuti dei pc colpiti. Ma gli Occhionero intercettavano anche l'ex sindaco di Torino Piero Fassino, l'ex comandante generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, l'ex governatore della Campania Stefano Caldoro, i collaboratori del cardinale Gianfranco Ravasi e anche l'uomo che affiancava Tremonti nei tempi d'oro ossia l'ex capo di gabinetto Vincenzo Fortunato. Per questo, all'indagine collabora anche la Cyber Division dell'Fbi, dice la nota. In quasi 2000 casi hanno bucato account di posta elettronica (come nel caso di Matteo Renzi).

Gli spiati erano suddivisi in 122 categorie. Pare inoltre che i due fratelli hacker potessero entrare anche nelle email delle vittime designate, e leggere quindi tutta la corrispondenza (privata e non). Tra le vittime di questa operazione, anche l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, oltre al Presidente della BCE Mario Draghi e Mario Monti, il tecnico economista poi entrato in politica dopo le dimissioni di Berlusconi. Gli articoli in questione sono quelli relativi al "procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato" e allo "spionaggio politico o militare".

Secondo il sito Linkedin, Giulio Occhionero è managing director della società Westlands Securities, con sede principale in Cina. Francesca Maria Occhionero, 49 anni, è invece laureata in chimica. Nel corso della sua carriera professionale, Occhionero ha ricoperto numerose posizioni di rilievo e risulta essere co-fondatore e dirigente della società di consulenza finanziaria "focalizzata sullo sviluppo di tecnologie quantitative ed algoritmi per i mercati finanziari" Westlands Securities Limited con sede a Malta. Qualche prima ipotesi trapela dall'ordinanza di custodia cautelare, in cui si accenna ai presunti legami di Giulio Occhionero "con gli ambienti della massoneria italiana, in quanto membro della loggia 'Paolo Ungari - Nicola Ricciotti Pensiero e Azione' di Roma, della quale in passato ha ricoperto il ruolo di maestro venerabile, parte delle logge di Grande Oriente d'Italia". All'interno dei computer utilizzati per lo scopo c'erano moltissimi siti di istituzioni, come quello della Banca d'Italia, di alcune università e regioni. Tutti raggruppati nella cartella "Bros": brothers, ossia fratelli. Non è chiaro se l'elenco di cui parlano i giornali contenga soltanto i bersagli di attacchi riusciti oppure tutto coloro per i quali i due fratelli avevano un interesse.

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