Lunedi, 27 Febbraio, 2017

Strappano la bandiera, arrestati: "In Italia non è importante"

Thailandia, due turisti italiani arrestati per aver strappato delle bandiere. Costretti a scusarsi in un video Strappano la bandiera, arrestati due ragazzi altoatesini in Thailandia. Costretti a scusarsi su Youtube
Evandro Fare | 12 Gennaio, 2017, 09:07

Non sono ancora stati scarcerati Tobias Gamper e Ian Gerstgrasser, i due giovani italiani di 20 e 18 anni arrestati in Thailandia per aver avere strappato alcune bandiere nazionali. E' successo a Krabi, nel sud del Paese, una delle mete più turistiche. Subito dopo, una vera e propria campagna stampa e sui social media è stata portata avanti contro i due turisti, che hanno chiesto scusa in un video divenuto pubblico, dove per difendersi affermano: "Da noi la bandiera non è così importante".

Ian e Tobias, originari dell'Alto Adige, hanno "ricevuto" migliaia di visualizzazioni, critiche e insulti dai thailandesi.

Costretti a scusarsi pubblicamente - In un video realizzato dalle forze dell'ordine thailandesi e pubblicato su Facebook i due si sono scusati con le mani giunte al petto e hanno sostenuto che erano ubriachi dopo aver passato la serata in un pub.

A confermare la notizia è la stessa polizia thailandese, la quale però non ha fornito ulteriori dettagli sulle generalità dei due giovani, ma ha fatto sapere che i due italiani compariranno davanti al tribunale militare di Surat Thani.

Ripresi mentre alle 3.30 di sabato mattina strappavano senza alcun motivo le bandiere thailandesi all'esterno di un hotel di Krabi, un reato considerato molto grave nel Paese perché sinonimo di offesa all'intera popolazione locale e per questo son previste pene fino ad due anni di carcere.

"Non capisco come possa essere avvenuto" dice sconvolta la madre di Ian, il più giovane dei due arrestati. Le famiglie sono in stretto contatto con le ambasciate. E' intervenuta sull'accaduto anche la madre Gamper, che da poco ha terminato gli studi all'Istituto pedagogico: "Al momento non voglio commentare la vicenda", si limita a dire.

Dopo il fermo è stato pubblicato online un altro video, forse registrato da un poliziotto di Krabi, in cui i due ragazzi si scusano: "Siamo davvero dispiaciuti, non volevamo essere offensivi, davvero".

Altre Notizie