Sabato, 29 Aprile, 2017

Thailandia, strappano la bandiera nazionale: arrestati 2 turisti italiani

Bortolo Musarra | 11 Gennaio, 2017, 16:29

A partire da domani inoltre, il giudice dovrà pronunciarsi sulla spinosa faccenda. "Siamo molto dispiaciuti. Eravamo davvero ubriachi, amiamo i thailandesi e la loro cultura".

"Non capisco come possa essere avvenuto" dice sconvolta la madre di Ian, il più giovane dei due arrestati. Il video ha scatenato una bufera sul web: 336mila visualizzazioni e 770 commenti, numerosi di ingiuria e offensivi. Del caso se ne sta occupando l'ambasciata italiana a Bangkok. Ian Gerstgrasser e Tobias Gamper, originari di Naturno, paese della Val Venosta, in provincia di Bolzano, hanno rispettivamente 18 e 20 anni: è stata una telecamera di sorveglianza a riprenderli mentre strappano i vessilli nazionali a Krabi, una delle mete turistiche più gettonate in Thailandia.

E qui da italiani ci sarebbe proprio da vergognarsi, perché è come dire che strappare le bandiere di Paesi esteri in cui si sta soggiornando per turismo è quasi normale, una prassi quasi consolidata. La strada è buia e deserta e pensano che nessuno li stia vedendo. Dopo aver diffuso il video con la viva speranza di poterli rintracciare, la polizia li ha trovati ed arrestati. Va detto che Ian, nella sua pagina Facebook, prima di essere arrestato, aveva raccontato un episodio accaduto a Krabi, forse all'origine della loro rabbia.

Una ragazzata che potrebbe costare molto cara a due turisti italiani in vacanza in Thailandia. Nel corso dell'interrogatorio i ragazzi si sono poi scusati dicendo che erano ubriachi e non si rendevano conto di compiere un reato, venendo da un Paese dove un atto del genere non è così importante. Abbiamo chiamato la polizia, che è arrivata. "Non ci hanno neppure parlato e ci hanno portato alla stazione di polizia". Al cinema, prima di ogni film, viene proiettato un video con l'inno della monarchia, non alzarsi in segno di rispetto viene considerato inaccettabile anche per un turista straniero.

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