Sabato, 18 Novembre, 2017

Wef: Oxfam, 8 super miliardari detengono ricchezza 3,6 mld persone(4)

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Quartilla Lauricella | 16 Gennaio, 2017, 22:01

È quanto emerge dall'ultimo rapporto di Oxfam, Ong britannica che si occupa di economia sociale, che aggiorna i dati sulla disuguaglianza in occasione dell'appuntamento del World Economic Forum di Davos. La soluzione, secondo Oxfam, è "ripensare il sistema economico a cui siamo abituati, che fin qui ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della stragrande maggioranza della popolazione mondiale". Nel 2016 la distribuzione della ricchezza nazionale netta (il cui ammontare complessivo si e' attestato, in valori nominali, a 9.973 miliardi di dollari) vedeva il 20% piu' ricco degli italiani detenere poco piu' del 69% della ricchezza nazionale, un altro 20% controllare il 17,6% della ricchezza, lasciando al 60% piu' povero dei appena il 13,3% di ricchezza nazionale.

CAUSE E CONSEGUENZE - "Alla logica della massimizzazione dei profitti, si contrappone una realtà di salari stagnanti e inadeguati, mentre chi è al vertice viene gratificato con bonus miliardari" ha aggiunto Barbieri, sottolineando che "i servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione subiscono tagli, ma a multinazionali e super ricchi è permesso di eludere impunemente il fisco". La voce del 99 per cento rimane inascoltata perché i governi mostrano di non essere in grado di combattere l'estrema disuguaglianza, continuando a fare gli interessi dell'1 per cento più ricco: "le grandi corporation e le élites più prospere" ha spiegato Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia.

Al contrario di un normale risparmiatore, i super ricchi fanno ricorso a una fitta rete di paradisi fiscali per evitare di pagare la loro giusta quota di tasse, oltre che a un esercito ben pagato di società di gestione del patrimonio per trarre il massimo profitto dagli investimenti fatti.

In questo quadro, le donne sono particolarmente svantaggiate perché trovano prevalentemente lavoro in settori con salari più bassi e hanno sulle spalle la gran parte del lavoro domestico e di cura non retribuito. A chiudere il cerchio c'è l'uso di denaro e relazioni da parte dei ricchissimi per influenzare le decisioni politiche a loro favore. Sulla base delle tendenze attuali, ci vorranno 170 anni affinché le donne siano pagate come gli uomini. Usano inoltre le loro conoscenze per assicurarsi politiche governative sul lavoro a loro favorevoli ("ovunque nel mondo i governi continuano a tagliare le tasse su corporation e individui abbienti" - cf. OXFAM Italia). Tra il 1988 e il 2011 quasi il 46% dell'incremento del reddito disponibile pro-capite globale è stato appannaggio del 10% più ricco della popolazione mondiale, contro il 10% ricevuto dalla metà più povera del pianeta. Il tema della 47a edizione del Forum economico mondiale sarà proprio la leadership responsabile.

Nel 2016 la ricchezza dell'1 per cento degli italiani (in possesso oggi del 25 per cento di ricchezza nazionale) è oltre 30 volte la ricchezza del 30 per cento più povero dei cittadini italiani e 415 volte quella posseduta dal 20 per cento più povero della popolazione italiana. Oxfam, rielaborando i dati dalle indagini sui livello di reddito e dei consumi del World Panel Income Distribution Database di Lakner e Milanovic, ha anche ricostruito e analizzato la distribuzione del surplus di reddito pro capite registrato nel periodo 1988-2011 su scala globale.

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