Venerdì, 17 Agosto, 2018

Ancora in corso le ricerche del detenuto evaso da San Michele

Ancora in corso le ricerche del detenuto evaso da San Michele Ancora in corso le ricerche del detenuto evaso da San Michele
Sosteneo Paonessa | 18 Marzo, 2017, 11:39

Subito sono partite le ricerche e sono state allertate anche le Forze dell'ordine che stanno ancora setacciando la zona intorno all'istituto carcerario e tutte le possibili vie di fuga seguite dal detenuto per allontanarsi da San Michele. Un detenuto 35enne di origine albanese infatti si è dileguato come se nulla fosse mentre era impegnato in alcuni lavori di pulizia nell'area tra il muro di cinta e il parcheggio davanti al carcere. Ma chi lo ha ritenuto affidabile e quindi idoneo al lavoro? Da quando c'è la vigilanza dinamica, che riduce la presenza dei poliziotti nelle sezioni detentive a favore di un regime penitenziario aperto, ossia più ore i detenuti fuori dalle celle, la situazione è allarmante. "Questa ennesima evasione da un carcere è sintomatica dello smantellamento delle misure di sicurezza delle carceri italiane, avvenuta con l'introduzione della vigilanza dinamica e del regime penitenziario aperto", denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe, che snocciola i dati dell'emergenza carceri.

"Se avessero ascoltato le denunce del Sappe, questo non sarebbe avvenuto". Al momento però, dell'uomo non ci sono tracce. "Solo nel 2016 abbiamo contato 6 evasioni da istituti penitenziari e 23 da detenuti ammessi a lavorare all'esterno". "L'evasione dal carcere di Alessandria ha responsabilità ben precise: cercate i colletti bianchi". L'agenzia Ansa riporta le dichiarazioni di Massimo Costantino della Fns-Cisl, il quale ha reso noto che i due detenuti fatto un buco nella parete della cella. Ed è grave che sia aumentano il numero degli eventi critici nelle carceri da quando sono stati introdotti vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto.

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