Domenica, 05 Luglio, 2020

Elon Musk vuole collegare cervello e computer

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Bortolo Musarra | 29 Marzo, 2017, 15:39

Così il multimilionario, che spera di migliorare le proprie capacità (anche intellettive) divenendo un robot, ha deciso di finanziare una società che studia la possibilità di fondere il cervello umano con l'intelligenza artificiale (AI).

Durante una conferenza dell'estate scorsa, Musk aveva dichiarato che secondo lui gli esseri umani hanno bisogno di un'intelligenza artificiale che li supporti al fine di rimanere al passo con i computer.

"Col tempo credo che vedremo una fusione più stretta fra intelligenza biologica e intelligenza artificiale". Un futuro che un episodio della nota serie Black Mirror ha gia' provato ad immaginare.

Oltre a gestire a livello amministrativo la casa automobilistica Tesla, che progetta veicoli elettrici, il signor Musk si occupa anche di esplorazione dello spazio attraverso Space X e di reinventare il trasporto tramite la tecnologia Hyperloop. Secondo Musk la tecnologia potrebbe essere già sufficientemente matura nel giro di quattro anni circa e per svilupparla Neuralink avrebbe già assunto nomi di spicco come Vanessa Tolosa, ingegnere presso il Lawrence Livermore National Laboratory ed esperta di elettrodi flessibili, Philip Sabes, docente dell'Università della California (già impegnato sullo studio degli impulsi cerebrali usati per il controllo dei movimenti) e Timothy Gardner, professore presso l'Università di Boston. Tuttavia uno dei fondatori della compagnia, Max Hodak, ha affermato al Wall Street Journal che il magnate è con loro.

L'ultima trovata dell'imprenditore sudafricano si chiama Neuralink Corporation, una start up che studierà il modo di trasferire i pensieri del cervello umano verso un computer e viceversa, attraverso degli elettrodi, o dei microchip, o quella che sarà comunque un'interfaccia da impiantare nell'encefalo. La strada per avere un'IA nel nostro cervello, quindi, è ancora lunga.

Per il momento si è "limitato" alla guida autonoma delle sue Tesla, ma chissà se pensa già ad un'auto che si guida col pensiero.

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