Martedì, 23 Ottobre, 2018

Pd querela Grillo che si smarca: "Non sono autore del blog"

Luca Pirondini Pd querela Grillo che si smarca: "Non sono autore del blog"
Sosteneo Paonessa | 18 Marzo, 2017, 21:17

Lo spiega, in un'intervista al Corriere della Sera, Emanuele Bottaro, titolare del dominio del blog di Beppe Grillo dal 2001. Ma la sorpresa, o la scoperta, di un Beppe Grillo assolutamente irresponsabile e di un sito/partito completamente fuori controllo arrivano dalla memoria difensiva del comico pubblicata dallo stesso Bonifazi: "Giuseppe Grillo - scrivono i suoi avvocati - non è responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del Blog, né degli account Twitter, né dei Tweet e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul Blog, né sugli account Twitter, né sui tweet e tanto meno su ciò che ivi viene postato".

"La Guidi chiese l'avallo della Boschi che per blindarlo e assicurarsi che tutto andasse come doveva inserì l'emendamento incriminato nel testo del maxiemendamento su cui poi, con il consenso del Bomba, pose la questione di fiducia", si legge nel post non firmato pubblicato nel marzo 2016 dal blog di Beppe Grillo.

D'altra parte, nel contesto di un non-partito che si regge su un non-statuto, la non-titolarità dell'organo principale di comunicazione (e di indirizzo politico, spesso e volentieri) è una scelta artistica perfettamente coerente, che colloca il Movimento 5 Stelle a pieno titolo nel novero delle avanguardie letterarie. "Con le mani sporche di petrolio e denaro".

Quanto guadagna Beppe Grillo? Un bel modo per evitare conseguenze dopo ogni accusa al vetriolo pubblicata sul web. Ma il post, non essendo firmato, secondo Beppe Grillo non è a lui riconducibile, e allora scoppia la bagarre politica. Se non il rosicamento del Pd per aver per il momento perso la causa, cosa che Bonifazi ha scordato di dire. Nessuna diffamazione. Nessun insulto. Questo principio, che oggi si vorrebbe negare per fini politici in una o nell'altra direzione, consente alla rete di mantenere i principi base della libertà di informazione non professionale: primo fra tutti quello del diritto all'anonimato. Prima le polizze, ora il Blog. Bottaro, ovvero il titolare del dominio? Ho una delega ma non ho accordi di tipo economico o di tutela legale. Per questo è il modenese ad essere finito in tribunale già dal 2012 per una causa di diffamazione: a difenderlo è Enrico Grillo, il nipote di Beppe Grillo nonché uno dei firmatari dello Statuto e legale dell'ex comico.

A questo punto si potrebbe pensare che nel M5s, che coincide con il Blog, decida tutto la Casaleggio Associati.

La vicenda è ovviamente esplosa, facendo dilagare le ironie degli avversari: "Grillo ha un blog a sua insaputa?", ha scritto su Twitter la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.Il deputato del Pd, Andrea Romano, ha rincarato la dose: "Eccone un altro che fa cose a sua insaputa: tra i Cinque Stelle deve essere scoppiata un'epidemia". Lo statuto è stato firmato dal comico, a meno che non ci vengano a raccontare che è stato fatto a sua insaputa.

È un sistema che rende difficile, ma non impossibile, accertare responsabilità di testi, e favorisce le anonimizzazioni; facebook e account su twitter pongono più problemi di individuazione. E per ottenere la certificazione bisogna mandare una serie di documenti, in primis una fotocopia del documento di identità e un numero di telefono verificabile. Per cui Grillo non ha tutti i torti nello scaricare le responsabilità rispetto a post non firmati sul suo blog.

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