Giovedi, 18 Ottobre, 2018

Alta tensione in Nord Corea: "Siamo pronti a una guerra nucleare"

Nordcorea Alta tensione in Nord Corea: "Siamo pronti a una guerra nucleare"
Bortolo Musarra | 16 Aprile, 2017, 10:52

"Impedire la guerra e il caos nella penisola coreana è nostro interesse comune, l'obbiettivo comune dei nostri due Paesi è di far tornare le parti al tavolo negoziale" ha concluso Wang al termine di un colloquio telefonico con l'omologo russo, Sergey Lavrov, alludendo ai negoziati a sei (le due Coree, Giappone, Russia, Cina e Stati Uniti) interrotti ormai da anni.

Stando poi alla tv Nbc, gli Usa sarebbero anche pronti a un raid preventivo con armi convenzionali contro la Corea del Nord se e quando i responsabili politici saranno convinti che Pyongyang si stia preparando a un test nucleare. La risposta alla presa di posizione di Trump, da parte della Corea del Nord è però molto chiara: risponderanno alla guerra con la guerra.

"Abbiamo fatto un confronto con le precedenti amministrazioni americane e la conclusione è che questa è più violenta e aggressiva" verso la Corea del Nord, ha aggiunto.

I corpi di élite, specializzati e d'assalto, hanno sfilato su piazza Kim Il-sung, cuore di Pyongyang, tra fanfare e note delle bande militari e coreografiche esibizioni fino al pezzo forte: un nuovo supermissile balistico intercontinentale (o presunto tale), un 'mostro' teoricamente in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Così la Corea del Nord, con una parata militare annunciata, celebra il 105° anniversario del fondatore del regime nordcoreano. Alla parata assiste da un podio anche il leader Kim Jong-un. L'annuncio arriva a poche ore dalle dichiarazioni del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che ha spiegato che un conflitto in Corea del Nord può scoppiare "in qualsiasi momento". Come capita di solito con questi annunci, invece, l'evento non era nulla di che: il dittatore Kim Jong-un ha solo inaugurato una nuova area residenziale a Pyongyang, la capitale, nella via Ryomyong. Non si sa se sia teleguidato o meno.

L'intelligence sudcoreana e statunitense ipotizzano infatti il sesto test in occasione della festa nazionale del 15 aprile, giornata di celebrazioni per i natali del "Presidente Eterno" Kim Il-sung, primo leader della Corea del Nord. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri nordcoreano Han Song Ryol in un'intervista all'agenzia Ap, sostenendo che il prossimo test nucleare sarà condotto quando il quartier generale supremo nordcoreano lo riterrà più opportuno.

Una nube tossica che Pechino non ha intenzione di tollerare, tanto che informazioni non confermate a livello ufficiale danno conto dello spostamento di truppe cinesi in prossimità del confine: uno sconfinamento oltre la linea servirebbe a scoraggiare gli americani dall'attacco, nel timore di trovarsi coinvolti in un conflitto che diventerebbe di portata mondiale.

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