Venerdì, 17 Agosto, 2018

Elettricità, slitta di un anno il mercato libero

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Quartilla Lauricella | 07 Aprile, 2017, 10:33

"L'accordo nella maggioranza prevede l'impegno a far slittare a giugno 2019 il superamento del mercato tutelato nei settori dell'energia elettrica e del gas previsto nel ddl sulla concorrenza", ha riferito Cecilia Guerra, capogruppo di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista al Senato della Repubblica. La decisione di rimandare la liberalizzazione del mercato per le famiglie italiane che non hanno ancora aderito a questa opportunità, è stata fatta per paura del mercato stesso, che in questo periodo potrebbe non essere pienamente ciò di cui le famiglie hanno bisogno. Per capirlo è sufficiente prendere in considerazione le statistiche sulla questione aggiornate al 31 dicembre 2016, quando i clienti domestici del mercato elettrico che si servivano del regime di tutela costituivano il 64% dell'utenza totale (il 36% aveva invece già scelto di affidarsi al mercato libero).

La fine del "mercato tutelato" viene rinviata di un anno.

"La scelta più saggia ed equa che il governo possa assumere è quella di eliminare del tutto l'abolizione del mercato tutelato, che rappresenta ad oggi l'ultima frontiera contro i soprusi e le pratiche commerciali scorrette delle aziende che operano sul mercato libero". A riprova di ciò, Altroconsumo fornisce un prospetto esemplificativo: una famiglia composta da 3 o 4 persone con un consumo annuo di 3.180 kWh, dovrà prepararsi a spendere il 2,8% in più. In effetti, non tutti la pensano così e, tra sostenitori e fautori del libero mercato, Altroconsumo è intervenuta nel ribadire il fatto che dal corrente mese di aprile, chi non passa al libero mercato vedrà ad un incremento del 3% nelle bollette della luce.

Il contesto di mercato e le condizioni previste dai contratti sono due fattori molto importanti per capire la convenienza o meno dell'abolizione della maggior tutela. Le associazioni infatti avevano espressamente chiesto al Governo di stralciare dal provvedimento gli articoli relativi alla soppressione del mercato tutelato. Si tratterebbe comunque di una fase solo transitoria, perché lo scarso interesse ad abbassare le bollette degli utenti - comunque obbligati a scegliere un fornitore del mercato libero - finirebbe ben presto, cioè al primo ribasso da parte di un operatore per invogliare lo "switch" ai suoi servizi.

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