Giovedi, 21 Giugno, 2018

Gli Stati Uniti attaccano la Siria: ecco le prime immagini

Siria Usa L'opzione militare non è esclusa Gli Stati Uniti attaccano la Siria: ecco le prime immagini
Quartilla Lauricella | 08 Aprile, 2017, 02:07

Intanto, il presidente israeliano Netanyahu ha appoggiato l'intervento americano in Siria e ha auspicato che il messaggio lanciato risuoni non solo a Damasco, ma anche a Teheran e Pyongyang. È quanto afferma il portavoce del ministero russo della Difesa, il tenente generale Igor Konashenkov. Sempre secondo la difesa di Mosca l'attacco Usa è stato "di bassa efficacia". Si tratta del primo attacco diretto Usa alla Siria dall'insediamento del presidente Donald Trump.

Bombe su bombe. Alle 2.30 di questa notte (le 8.30 a New York) una pioggia di missili Tomahawk si è abbattuta contro la base aerea siriana di Al Shayrat, in mano al regime di Assad. "Ciò che l'America sta facendo non è altro che un comportamento irresponsabile e stupido, che dimostra la miopia e la cecità politica e militare di fronte alla realtà". Da lì, una volta ricevuti i potenziali piani d'attacco contro il governo di Damasco, ha deciso di agire (qui la ricostruzione di Emanuele Rossi).

"Intervenendo dalla sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, dove si è svolto il summit con il presidente cinese Xi Jingping, Trump ha definito Bashar al Assad "un dittatore" che ha sferrato un orribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti". Assad, sottolinea Trump, ha violato le convenzioni Onu sulle armi chimiche. E' stata una morte lenta e brutale per molti. Anche bambini bellissimi sono stati crudelmente uccisi in questo barbaro attacco. "Nessun bambino dovrebbe mai soffrire tale orrore". Trump: "il mondo si unisca agli USA per mettere fine al flagello del terrorismo". Il portavoce del presidente russo Putin, Dmitry Peskov, ha affermato che l'attacco si qualifica come "un'aggressione contro una nazione sovrana", e che si tratterebbe di un cinico pretesto per sviare l'attenzione dalle stragi di civili che gli Usa stanno compiendo in Iraq, nel corso della campagna di Mosul.

E Teheran ha subito condannato con fermezza gli attacchi unilaterali. Oggi, come ha spiegato il direttore per l'Asia del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Matt Pottinger, si terrà la parte formale della visita, con "una serie di riunioni che si concluderanno con un pranzo di lavoro".

A favore inoltre la maggior parte dei Paesi europei, tra cui l'Italia con Gentiloni che ha parlato di una "risposta motivata a un crimine di guerra".

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