Sabato, 18 Novembre, 2017

Niente più ISEE nei CAF dal 15 maggio, ecco cosa succederà

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Quartilla Lauricella | 28 Aprile, 2017, 19:03

NON PARLIAMO di grandi cifre, la convenzione è scaduta il 31 dicembre scorso e stanziava 76 milioni di euro per il 2016.

L'impegno profuso dagli operatori dei Caf in questi primi tre mesi è stato ragguardevole: con una media di 30 minuti per elaborare una dichiarazione, sono state circa 160 mila le giornate lavorative per assicurare il servizio Isee su tutto il territorio nazionale in modo capillare, con un costo complessivo a carico dei Centri di assistenza fiscale di oltre 50 milioni di euro. Lo denunciano in un comunicato stampa i responsabili dei Caf riuniti in assemblea: tutti i soci della Consulta nazionale dei Caf (da quelli sindacali a quelli delle associazioni imprenditoriali, dalle associazioni cattoliche a quelli professionali) hanno assunto una decisione condivisa e creato un fronte amplissimo. "Nella sede centrale sbrighiamo quotidianamente una settantina di modelli Isee, mentre in ognuna delle altre 14 sedi della Cisl friulana si compilano settimanalmente una ventina di pratiche".

Dal primo gennaio i Caaf, pur in assenza di convenzione, hanno continuato a fornire assistenza ai cittadini, sperando in una rapida soluzione e in uno stanziamento di fondi adeguato all'attività.

Ma l'atteso accordo non c'è stato. Una proposta che contiene anche un taglio dei 'costi di impianto' che concernono le spese sostenute dai Caf per la formazione degli addetti. Proposte che "non tengono conto della disponibilità dimostrata", cioè i quattro mesi di lavoro gratuito e un servizio che viene accettato, "nonostante sia sotto costo, in funzione della sua utilità sociale".

ORA l'Istituto di previdenza vorrebbe tagliare i fondi "del 30% rispetto al valore economico medio dell'anno precedente", motivo per cui i numerosi incontri di questi primi mesi dell'anno si sono risolti in un nulla di fatto. Non solo. I Caf aderenti alla Consulta hanno evidenziato "i rischi connessi all'erogazione del servizio Isee in totale assenza di convenzione", per l'inosservanza delle disposizioni in materia di sicurezza dei dati, adempimenti e responsabilità nei confronti degli interessati, dei terzi e dell'Autorità Garante per la privacy.

"E' una decisione assunta nel 2015 con la volontà delle Aziende di utilizzare l'Isee al posto della dichiarazione dei redditi, come parametro sulla base del quale definire il canone di locazione".

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