Venerdì, 24 Novembre, 2017

Prima casa: cosa fare per non perdere i benefici

Prima casa: cosa fare per non perdere i benefici Prima casa: cosa fare per non perdere i benefici
Quartilla Lauricella | 29 Aprile, 2017, 00:08

L'agevolazione prima casa può essere mantenuta?

Che succede se l'acquirente di un immobile non rispetta il requisito dichiarativo di svolgere l'attività lavorativa nel Comune di ubicazione dell'immobile?

L'Agenzia delle Entrate è pronta con il camper a partire e ad offrire assistenza fiscale itinerante ai cittadini con il proprio ufficio mobile nell'ambito del progetto che, denominato 'Il Fisco mette le ruote', festeggia quest'anno il decennale. Ciò naturalmente a condizione che i 18 mesi non siano ancora trascorsi.

Tra le motivazioni per poter usufruire delle agevolazioni sulla prima casa rientra anche quella relativa a chi acquista nello stesso Comune in cui lavora.

La risoluzione risponde a un caso specifico in cui il compratore aveva goduto dell'imposta di registro ridotta, dichiarando nell'atto di acquisto di svolgere la sua attività prevalente nel comune in cui si trovava l'immobile. Ma andiamo con ordine e spieghiamo come si è arrivati a questo provvedimento.

Il bonus prima casa 2017 consiste in un'agevolazione fiscale per chi acquista casa, con l'applicazione dell'imposta di registro nella misura del 2% e delle imposte ipotecarie e catastali per un importo uguale a 50 euro ciascuna. Il richiedente potrà in sede di acquisto, dichiarare di voler trasferire la residenza nel Comune in cui è sito l'immobile ovvero di esercitarvi la propria attività in considerazione delle proprie scelte personali e della propria situazione lavorativa.

La rettifica del requisito prima casa può sopraggiungere anche quando la registrazione dell'atto di acquisto è già avvenuta, sempre che l'Agenzia delle Entrate non abbia già disconosciuto il beneficio con un avviso di liquidazione per mancanza del presupposto dello svolgimento dell'attività lavorativa nel comune in cui è sito l'immobile acquistato.

Pubblichiamo di seguito il testo della risoluzione n. 53 dell'Agenzia delle Entrate.

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