Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Silvia Provvedi accusa Corona "con buste di contanti" ma per scagionarlo

Silvia Provvedi accusa Corona Silvia Provvedi accusa Corona "con buste di contanti" ma per scagionarlo
Calogero Calderone | 22 Aprile, 2017, 08:52

L'uomo è a processo per i circa 2,6 milioni di euro in contanti trovati in parte in un controsoffitto e in parte in Austria.

Fabrizio Corona "portava buste di soldi a casa, non erano fatti miei". "Il denaro veniva tenuto da Fabrizio in ripostiglio, acccanto a giacche e giacconi, vicino alla camera da letto". Silvia e la sorella a quel tempo raccoglievano i frutti del successo all'Isola dei Famosi, scelte per il lancio di Playboy, a Fabrizio, appena uscito di prigione, era affidata la direzione artistica del progetto. "Ha sempre lavorato moltissimo e si concedeva pochi svaghi, solo qualche massaggio a volte e questo ci metteva anche un po' in difficoltà come coppia, così come le restrizioni dell'affidamento, ma abbiamo superato tutto perché siamo molto uniti", ha poi concluso. "Questo creava anche un appesantimento nella coppia". Silvia poi ricorda pure il giorno in cui è scoppiata la bomba carta sotto l'abitazione dell'imprenditore, fatto da cui poi è scaturita l'inchiesta che a riportato il 43enne in galera. "Mi sono preoccupata, ho letto su internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo". Insieme, formano il duo Le Donatella, che ha tentato di affermarsi nell'universo musicale partecipando a X Factor 6: nonostante i giudici, sin dall'inizio, hanno mostrato grande interesse nei loro confronti e nonostante Arisa - caposquadra dei gruppi - abbia creduto fortemente nelle due cantanti, non sono riuscite a superare la quarta puntata. C'era anche una seconda bomba inesplosa nel cestino. Dopo che Corona depose in Questura su quell'episodio, ha spiegato Provvedi, "Fabrizio aveva l'impressione di essere stato trattato come un criminale e non come parte lesa di un attentato".

Sulla bomba sotto casa, Provvedi ha detto: "La polizia ci mise molto ad arrivare, una quarantina di minuti". Il giorno dell'interrogario, il poliziotto Izzo mi fece delle domande che mi parvero strane, sul patrimonio di Fabrizio, che non c'entravano niente con la bomba. "Io ero tranquilla, Izzo invece era molto agitato, ma non era compito mio calmarlo".

In tribunale ha parlato anche lo storico collaboratore di Corona, Gabriele Parpiglia: "Nei tre mesi prima dell'arresto Fabrizio era preoccupatissimo - ha detto - perché aveva ricevuto minacce e richieste di soldi".

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