Giovedi, 21 Giugno, 2018

Slitta di un anno il mercato libero per bollette luce e gas

Slitta di un anno il mercato libero per bollette luce e gas Slitta di un anno il mercato libero per bollette luce e gas
Quartilla Lauricella | 07 Aprile, 2017, 11:45

Nella riunione che si è tenuta ieri, 5 aprile, sul ddl Concorrenza Governo e Maggioranza hanno convenuto sul rinvio di un anno della fine del "mercato tutelato", che verrebbe così spostato dalla metà del 2018 al giugno del 2019. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda "si è impegnato a inserire nel prossimo provvedimento sulla concorrenza anche una norma che verifichi l'andamento del mercato", ha aggiunto Guerra. Unico segnale (assolutamente insufficiente) lo slittamento di un anno della fine del mercato tutelato dell'energia. Ma l'evidenza dei fatti dimostra che non è così.

"La nostra preoccupazione principale è quella di evitare che il superamento del mercato tutelato comporti un aumento delle bollette", ha spiegato la capogruppo di Mdp in Senato Maria Cecilia Guerra, annunciando la modifica. Nei giorni scorsi, infatti, c'era chi aveva parlato dei rischi legati al fatto di far passare tutte le famiglie italiane al libero mercato, quando oggi per molte di loro il prezzo dell'energia viene fissato periodicamente dall'Autorità per l'energia, che stabilisce le condizioni tra il produttore e il cliente finale. Come sempre abbiamo sostenuto, infatti, noi non siamo contrari alla concorrenza, anzi, una vera concorrenza è quanto di meglio ci si possa augurare per offrire ai cittadini un servizio più competitivo dal punto di vista della qualità e della spesa. Tariffe che, da un'analisi dell'authority, sono risultate più convenienti in media del 20% rispetto a quelle che i piccoli clienti riescono a spuntare sul libero mercato. "Per questo, insieme alle altre Associazioni dei Consumatori, abbiamo scritto al Presidente del Consiglio rivolgendo un appello affinché venga definitivamente stralciato gli articoli relativi alla soppressione del mercato tutelato". Si tratterebbe comunque di una fase solo transitoria, perché lo scarso interesse ad abbassare le bollette degli utenti - comunque obbligati a scegliere un fornitore del mercato libero - finirebbe ben presto, cioè al primo ribasso da parte di un operatore per invogliare lo "switch" ai suoi servizi.

Altre Notizie