Lunedi, 23 Aprile, 2018

Egitto, attentato contro un bus di cristiani copti: almeno 35 le vittime

Un recente attacco contro i cristiani copti Un recente attacco contro i cristiani copti +CLICCA PER INGRANDIRE
Evandro Fare | 27 Mag, 2017, 06:33

- 9 ottobre 2011: circa duemila copti manifestano nei pressi della sede della tv di Stato contro la demolizione di una chiesa nella provincia di Aswan, nel sud dell' Egitto. Il bilancio provvisorio parla di 35 morti e decine di feriti. Erano due i bus che trasportavano la comitiva di cristiani copti per un pellegrinaggio presso il monastero di Anba Samuel.

"Chiedo agli egiziani di unirsi di fronte a questo brutale terrorismo", ha dichiarato Ahmed al Tayyeb, shaykh della moschea di Al-Azhar, tra le maggiori autorità dell'Islam sunnita.

I copti, un'antica confessione cristiana, sono stati più volte bersagliati dallo Stato islamico. Il commando indossava divise militari. Secondo Monteduro "i terroristi stanno scappando da Mosul in primis, trovando per ora rifugio e solidarietà tra jihadisti del posto, nel nord del Sinai e in alcune zone della Siria stessa".

Nel pomeriggio oltre un centinaio di copti sono scesi sulle strade del governatorato di Menyah, in segno di protesta dopo l'attentato. Anche alcuni bambini erano nel pullman e sono tra le vittime dell'attacco. "Ci sentiamo un bersaglio" ha detto più di una persona riflettendo una condizione, che, seppur non idilliaca nei tempi passati, quando comunque casi di islamici che attaccavano e incendiavano case e chiese dei cristiani, perlopiù nelle aree rurali, non erano infrequenti, è sensibilmente peggiorata con l'affermarsi dell'Isis. "Questo attentato è avvenuto il giorno prima del Ramadan dove è vietata la guerra mentre loro, i terroristi, hanno ucciso degli innocenti".

I copti egiziani accusano le autorità locali di non fare abbastanza per proteggere i loro luoghi di culto.

R. - Veramente, è una situazione che provocherà adesso ancora più malessere nella comunità cristiana, ma anche in quella musulmana, perché comunque anche i nostri fratelli musulmani soffrono per questi avvenimenti.

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