Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Mediaset e Telecom Italia in profondo rosso dopo le mosse UE

Mediaset e Telecom Italia in profondo rosso dopo le mosse UE Mediaset e Telecom Italia in profondo rosso dopo le mosse UE
Quartilla Lauricella | 30 Mag, 2017, 19:01

Pochi spunti su Tim in Piazza Affari dopo la decisione della Commissione Ue che fornisce il via libera al controllo da parte di Vivendi, subordinato alla vendita della quota in Persidera: il titolo del gruppo Tlc, già debole, cede l'1,4% a 0,83 euro in attesa del Cda di giovedì che potrebbe analizzare la cessione.

Persidera, joint venture tra Telecom Italia Media Broadcasting (gruppo Telecom, 70% intestato alla capogruppo TI spa) e Rete A (gruppo L'Espresso, 30%), è un operatore di rete con cinque multiplex digitali, con sede a Roma.

I benefici di una strategia simile sarebbero ottenuti da Vivendi o direttamente tramite Persidera, oppure indirettamente, attraverso la quota di minoranza in Mediaset, dal momento che gli altri player attivi sul mercato "non rappresentano un'alternativa praticabile per i canali televisivi". "Di conseguenza i canali televisivi avrebbero dovuto sostenere costi maggiori per raggiungere il loro pubblico in Italia", scrive la Commissione.

La Commissione ha inoltre esaminato l'eventualità che la relazione fra le attività di Vivendi in Italia (pubblicità, musica, televisione e giochi mobili) e la presenza di Telecom Italia nel settore delle telecomunicazioni fisse e mobili possa sollevare problemi di concorrenza. A tal proposito la Commissione ha concluso che Vivendi non avrebbe la capacità o l'incentivo per escludere altri concorrenti dai mercati di rilievo. La Commissione Europea si è infatti pronunciata sull'acquisizione di una quota rilevante di Telecom Italia da parte di Vivendi.

La Commissione europea, però, ha ricordato di avere la competenza esclusiva nella valutazione della transazione sulla concorrenza: tuttavia, il regolamento sulle concentrazioni riconosce che gli stati membri possono adottare misure idonee per tutelare altri interessi legittimi, quali la pluralità dei mezzi di comunicazione.

La decisione della Commissione è subordinata al pieno rispetto degli impegni.

In una decisione del 18 aprile 2017, la competente autorità nazionale (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, "AGCOM") osserva che la posizione di Vivendi sui mercati italiani dei media e dei contenuti non è conforme al decreto legislativo sulla pluralità della radiotelevisione.

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