Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Morbillo:Lorenzin, rinforzo vaccinazioni

Morbillo:Lorenzin, rinforzo vaccinazioni Morbillo:Lorenzin, rinforzo vaccinazioni
Moreno Priola | 12 Mag, 2017, 18:05

Resta da vedere come verrà contemperato nella legge definitiva, il conflitto tra il diritto all'istruzione, il diritto alla salute, e il diritto di libertà di scelta sui diritti fondamentali (i vaccini tutelano la salute, ma hanno una serie di controindicazioni e possibili effetti collaterali, si che la scelta definitiva, come ha stabilito anche la Cassazione, deve essere demandata ai genitori, incidendo su un diritto fondamentale, quello della libera autodeterminazione del singolo nella materie in cui entra in gioco la sua libertà di scelta). Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante la registrazione della trasmissione televisiva 'Night Tabloid' che andra' in onda questa sera alle 23.20 su Rai2.

Norma complessa, per questo è passata prima per la presidenza del consiglio. Il primo timore che una legge del genere suscita è quello che si realizzi una lesione del diritto di accesso alla scuola. "L'epidemia in atto di morbillo, che oggi ci porta più di 2220 casi, la dice lunga sulle complicanze, ma pensiamo alle varie malattie anche più gravi".

Però da Palazzo Chigi giunge una precisazione non propriamente in linea con quello che ha affermato la Lorenzin: "Domani all'esame del Consiglio dei Ministri non è previsto alcun testo di legge relativo ai vaccini".

Salute, la Lorenzin vuole rendere obbligatori i vaccini: scoppia la polemica. "Siamo pronti per un dibattito più ampio - ha concluso - per riportare l'obbligatorietà". "Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza sono necessarie per la salute delle persone, poi ce ne saranno un gruppo che saranno obbligatorie per l'accesso alla scuola dell'obbligo".

Lorenzin lancia un messaggio forte perchè non parla solo di asili ma di tutte le scuole dell'obbligo.

L'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione a scuola non è del tutto una novità per il nostro paese. "Ovviamente non potrà essere approvato domani, perché necessiterà di approfondimenti e di una discussione anche da parte del ministero dell'Istruzione".

Migliaia di mail, tutte con lo stesso testo, nelle quali si sostiene che "una simile legge non tiene conto della libertà vaccinale, che vige attualmente in due terzi degli stati europei, tanto meno delle libertà individuali sancite dalla Costituzione oltre che dalla Carta dei Diritti Europea". "Molte Regioni si sono dotate di strumenti normativi che hanno intrapreso questa strada, dalla scuola dell'infanzia, come l'Emilia Romagna, il Lazio e la Lombardia o fino alla materna come ha fatto la Toscana".

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