Mercoledì, 14 Novembre, 2018

Mosca: Attivista contro il trattamento dei gay in Cecenia fermato dalla polizia

Attivista gay italiano arrestato in Russia con lui altri 4 fermati Della Vedova Sta bene Mosca: Attivista contro il trattamento dei gay in Cecenia fermato dalla polizia
Evandro Fare | 12 Mag, 2017, 17:35

Yuri Guaiana, membro del direttivo dell'associazione radicale Certi Diritti, si trova in caserma, e ha assicurato che non ha ricevuto percosse e non è stato maltrattato. A dare la notizia su Twitter è il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

Yuri Guaiana, attivista dell'associazione radicale 'Certi Diritti', è stato fermato dalla polizia a Mosca mentre si stava recando alla procura generale per consegnare le firme raccolte contro il trattamento dei gay in Cecenia. A denunciare l'accaduto Leonardo Monaco e Marco Cappato. Non è mai avvenuto prima: così tante persone chiedono che si faccia un'inchiesta efficace e che si fermino subito arresti, torture e uccisioni di gay.

"I cittadini russi meritano di vivere in libertà e in uno stato di diritto", aveva continuato Guaiana: "La Russia deve rispettare i trattati internazionali che ha sottoscritto".

Lo stesso ha aggiunto di non aver opposto nessuna resistenza all'arresto ne la loro era una manifestazione, ma volevano soltanto consegnare delle firme, ma evidentemente in Russia "interpretano cinque persone che camminano con delle scatole come una manifestazione non autorizzata", ha dichiarato Guaiana, raggiunto al telefono nel corso della giornata di ieri. "Ci hanno requisito tutto il materiale che avevamo con noi, poi siamo stati trasferiti dove siamo adesso". I quattro attivisti arrestati insieme a lui sono Alexandra Aleksieva, Marina Dedales, Nikita Safronov e Valentina Dekhtiarenko. Non sappiamo cosa succederà. Nel 2012 ha ideato la rubrica settimanale Fuor di pagina: la rassegna stampa del gruppo che ha curato su Radio Radicale fino al 2013. Sempre dal 2012 è anche blogger di Huffington Post Italia. Le firme che stavano per essere consegnate all'ufficio del Procuratore Generale della Federazione Russa a Mosca, sono state raccolte dalla Russian LGBT Network e dal Moscow Community Center, in collaborazione con la rete global Lgbt All Out e con il movimento cittadino globale Avaaz, e da Igor Yasin della Rainbow Association, autore di una petizione sulla piattaforma Change.org. Classe 1974 ha fondato il circolo Arcigay a Como da lì una lunga carriera che lo ha portato a una laurea in Scienze Politiche a Milano nel 2000 e nel 2015 all'alezione di vice presidente dei membri individuali europei di ALDE Party. "Ci penserò quando sarò tornato in Italia", assicura l'attivista. A dichiararlo Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani. Davanti alla politica liberticida di Mosca la comunità internazionale non può voltarsi dall'altra parte.

Altre Notizie