Mercoledì, 18 Ottobre, 2017

24 ore di Le Mans: Straordinario successo in rimonta della Porsche

Anteprima 24 Ore di Le Mans 2017, Cetilar Villorba Corse pronta alla grande avventura Eurosport, tutta la 24 ore di Le Mans con Tom Kristensen
Bortolo Musarra | 19 Giugno, 2017, 16:44

E si è rivissuto il dramma della sconfitta dell'anno scorso quando la Toyota cominciò allo stesso modo a rallentare nell'ultimo giro fin quasi a fermarsi.

Dopo ben 24 ore si è conclusa anche l'edizione 2017 della 24 ore di Le Mans, sul circuito de la Sarthe. Anche la stessa Porsche, sulla sua seconda vettura, ha accusato un problema al propulsore e si è dovuta fermare sul più bello.

I primi scricchiolii arrivano al buio. Conway lascia il posto a Kobayashi che subito dopo inizia a rallentare alla chicane Dunlop e si ferma. Fosse successo 2-300 metri prima avrebbe potuto imboccare la via dei box invece deve percorrere 13 km e mezzo con la prima innestata a 60 km/h. L'unica speranza è la numero 9 guidata da Lapierre, ma 6 minuti viene centrata da una Manor che sta uscendo dalla pitlane andando in testa-coda e riportando gravi danni. Ma, anche in questo caso, se è vero che la fortuna è cieca, la sfortuna sembra vederci benissimo.

L'altra Porsche e la delusione di Toyoda. In quel momento, sulla Porsche 919 Hybrid numero 2, c'era il neozelandese Brendon Hartley.

Ora perà Barthez, 46 anni tra qualche giorno, ha definitivamente appeso i guanti al chiudo per dedicarsi all'altra passione della sua vita: le auto da corsa. Ma resta l'impressione che la Casa giapponese abbia creato una vettura magnifica ma fin troppo raffinata e complessa poco adatta a una maratona come Le Mans, dove la semplicità e soprattutto la facilità di intervento da parte dei meccanici sono fondamentali. La gara sarà comunque molto intensa e non sono da escludere colpi di scena inaspettati. Un'ulteriore misura dello sforzo richiesto ai piloti e all'impianto frenante è il carico sul pedale del freno: per ogni giro ammonta a 800 kg.
Se pensiamo che all'ultima edizione, l'equipaggio vincitore (la Porsche 919 Hybrid con freni Brembo) ha percorso 384 giri, vuol dire che complessivamente i tre piloti hanno esercitato un carico complessivo di 307 tonnellate, equivalenti al peso di una cinquantina di elefanti africani. Non sono bastate le tre vetture alla Toyota per vincere la gara di durata più lunga del mondo. La Porsche dunque fa quello che nel linguaggio delle corse si chiama Hat Trick e stampa con forza ancora maggiore il proprio nome nella storia di questa corsa che anche quest'anno ha regalato, nel bene e nel male, grandissime emozioni.

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