Giovedi, 19 Luglio, 2018

Attacco informatico globale: colpita la centrale di Chernobyl

La centrale nucleare di Chernobyl La centrale nucleare di Chernobyl
Bortolo Musarra | 28 Giugno, 2017, 19:29

Le segnalazioni più numerose sono arrivate dall'Ucraina, persino dalla centrale nucleare di Chernobyl in cui i sistemi di monitoraggio dei livelli di radiazioni sono andati in parte fuori uso. "I sistemi vitali non sono stati danneggiati, l'attacco verrà respinto e i responsabili saranno individuati". E dopo il colosso petrolifero russo Resnoft e la Banca centrale ucraina, anche diverse altre grandi aziende internazionali hanno denunciato di essere state prese di mira da un attacco informatico.

A quanto pare, il virus Petya sarebbe in grado di sfruttare una vulnerabilità dell'Smb, il protocollo utilizzato per la condivisione di informazioni e periferiche tra i computer appartenenti ad una stessa rete. Il virus, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si sta ora diffondendo anche in Gran Bretagna, Francia e in Asia. Su Twitter è comparso un post pubblicato dal vice premier dell'Ucraina, Pavlo Rozenko, il quale ha spiegato che i server del governo sono stati violati, mostrando l'immagine di un computer con la schermata di errore.

L'infezione sarebbe simile a quella provocata dal virus 'Wannacry' che il mese scorso ha colpito milioni di pc e sistemi a livello mondiale.

La sua particolarità è quella di bloccare non solo singoli file ma l'intero hard disk del computer, cioè la memoria che archivia file, programmi e sistemi operativi.

"Credo non ci sia nessun dubbio che dietro a questi 'giochetti' ci sia la Russia perché questa è la manifestazione di una guerra ibrida". Sono controlli organizzati in vista del futuro smantellamento della centrale. A riferirlo il portavoce del sito ucraino. "Questo particolare ransomware potrebbe essere stato usato come mezzo distruttivo - aggiunge Zapparoli - per la sua caratteristica di cifrare l'intero disco del computer, che quindi diventa inutilizzabile". Secondo la ditta di spedizioni express Nova Pochta, si tratta di un ransomware Petya.

"Petya è atipico per un attacco cyber-criminale di questa vastità per due ragioni - conclude l'esperto".

"L'attacco è stato condotto attraverso un ransomware gia noto ma modificato: secondo le valutazioni preliminari è stato pianificato in anticipo e si è svolto a tappe", spiegano i servizi segreti di Kiev.

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