Mercoledì, 18 Ottobre, 2017

Attivato il numero verde 1500 per informarsi sul decreto vaccini

Vaccinazioni, 1500 è il numero verde del ministero Attivato il numero verde 1500 per informarsi sul decreto vaccini
Moreno Priola | 19 Giugno, 2017, 03:29

Il numero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16. E dal 14 sarà operativo il numero verde 1500 per rispondere alle domande dei cittadini sulla nuova normativa sanitaria.

Mentre alcune voci autorevoli, come il giudice Ferdinando Imposimato, parlano di chiara incostittuzionalità del decreto, il governatore della regione Veneto dichiara che lo impugnerà perché segna "il ritorno ai metodi coercitivi, lede l'autonomia della Regione Veneto che, unica in Italia, ha un'anagrafe vaccinale digitale e ha sancito la facoltatività della vaccinazione sostenuta da un dialogo con i genitori e da un sistema di informazione che ha portato a un tasso di profilassi fra i più alti d'Italia". Abbiamo 10 postazioni che non si sono fermate un attimo, siamo già a circa 300 chiamate. Cosi' il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha risposto ai giornalisti in merito al ricorso alla Consulta annunciato dal presidente della Regione Veneto contro il decreto legge che introduce l'obbligatorieta' dei vaccini per i bambini e i ragazzi. " Tutti vogliono sapere, questo è il motivo per cui abbiamo attivato il numero- ha commentato Lorenzin - e per cui dobbiamo ingaggiare i pediatri e i medici di medicina generale, perché per quanti numeri verdi possiamo fare, ogni famiglia ha il pediatra di riferimento. Per questo per noi è una collaborazione fondamentale".

A differenza di quanto era prima dell'approvazione del decreto, le vaccinazioni divenute obbligatorie sono oggi gratuite. "Inoltre, per l'anno scolastico 2017/2018, il Ministero della Salute, grazie ad un accordo con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sosterrà iniziative di formazione del personale docente ed educativo, nonché di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori".

Anche se il decreto ha generato molte polemiche e discussioni, i genitori saranno tenuti alla vaccinazione dei propri figli per la frequenza della scuola dell'infanzia e degli asili nido. In mancanza della documentazione necessaria potrà essere fornita una autocertificazione, ma in tal caso entro il 10 marzo 2018, dovrà comunque essere consegnata la documentazione.

A dispetto di tutti gli ignoranti che dicono che 12 vaccini sono troppi e che non si può imporre un obbligo sanitario ai bambini.

Nati dal 2001 al 2004: devono effettuare 4 vaccinazioni già imposte per legge:anti-epatite B, anti -tetano, anti-poliomelite, anti-difterite e l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti -pertosse e l'anti Haemophilus influenzae tipo b.

Il decreto-legge va ad includere l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b, l'anti-meningococcica B, l'anti-meningococcica C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite e l'anti-varicella. Ai nati invece dal 2001 al 2016 devono essere somministrate tutte le vaccinazioni già contenute nel calendario vaccinale Nazionale, rispettando gli anni di nascita ed i relativi vaccini eseguibili in quelle specifiche fasce di età.

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