Sabato, 22 Settembre, 2018

Banche Venete, ok al salvataggio. A Intesa oltre 5 miliardi

Quartilla Lauricella | 28 Giugno, 2017, 03:27

E' stato scongiurato, quindi, il caos che si sarebbe creato, come ha detto il premier Gentiloni, con un "fallimento disordinato".

E' arrivato, infatti, nel tardo pomeriggio di ieri il semaforo verde da parte del governo al decreto per la liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca e Popolare Vicenza, con un provvedimento che complessivamente mobilizza 17 miliardi.

Mentre terremotati ed esodati aspettano, il ministro Padoan che all'unisono col governatore di Bankitalia Visco, avevano giurato sul sistema bancario solido e privo di rischi, impegna subito 5 miliardi di euro per il salvataggio: "Si applica il burden sharing non il bail in, che prevede la protezione dei correntisti retail e obbligazionisti senior, che saranno ristorati per un ammontare complessivo del 100% con distinzione tra risorse messe a disposizione dal pubblico e risorse aggiuntive messe a disposizione da Intesa". "Intesa Sanpaolo diventerà banca di riferimento nel Nordest, seconda rete commerciale in Sicilia e rafforzerà ulteriormente la sua presenza in Puglia". Intanto, l'agenzia S&P ha precisato che un eventuale acquisto di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza nella modalità attualmente definite (prezzo di un euro e attività in bonis) non avrà alcun impatto sul rating dell'istituto guidato da Carlo Messina, fissato a "BBB-". In particolare, l'acquisto riguarda un perimetro segregato che esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonché partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione. Per Bpvi i commissari sono Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco e Fabrizio Viola. Messina ha già inviato un avvertimento deciso al Tesoro: nel passaggio parlamentare il testo del Decreto di salvataggio di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza non dovrà essere toccato, altrimenti Intesa si tirerà indietro.

Sono questi, secondo il vertice di Intesa Sanpaolo, l'a.d. Lo fa sapere la Ue in un comunicato.

Un piano di fusione 'lacrime e sangue' con 3.900 esuberi, un taglio di filiali che "equivale alla chiusura di una delle due banche", 4,7 miliardi di aumento.

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