Sabato, 19 Agosto, 2017

Boom di richieste per ape sociale e pensione anticipata

Pensioni, in Gazzetta i decreti su ape social e ritiro anticipato dei lavoratori precoci. Ora si può presentare domanda Pensioni, Inps: su Ape social e precoci già oltre 300 domande
Quartilla Lauricella | 19 Giugno, 2017, 08:01

L'età della pensione è legata alla speranza di vita a 65 anni, cioè il tempo che in media resta da vivere una volta superati appunto i 65. Dal Governo, tra l'altro, hanno precisato che l'Ape sociale non è un trattamento pensionistico, ma un ammortizzatore sociale che, per chi vi accede, prevede pure l'erogazione del bonus da 80 euro previsto sulla busta paga dei lavoratori con redditi bassi.

A parlare chiaro sono i numeri sul tavolo dei tecnici dei ministeri di Economia e Lavoro, oltre che della Presidenza del consiglio. La speranza di vita dopo i 65 anni si sta allungando: per gli uomini siamo passati dai 18,6 anni del 2013 ai 19,1 anni del 2016; per le donne da 22 a 22,4 anni. Si stima che il provvedimento interessi almeno 60 mila persone, e l'Ape sociale viene erogata direttamente dal governo, senza che ci sia bisogno di ricorrere alle banche. L' unica possibilità di evitare un ulteriore innalzamento dell'età pensionabile sarebbe un accordo in sede politica.

I decreti sul pensionamento anticipato dei lavoratori precoci e sull'Ape social sono giunti in Gazzetta Ufficiale: dal 17 giugno è possibile inviare le domande all'Inps.

Inoltre, se qualcuno avesse già presentato la richiesta questa andrà nuovamente inviata perchè valida solo dopo la pubblicazione dei decreti in Gazzetta. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l'anzianità contributiva minima è di 36 anni; altri requisiti sono: maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; non essere titolari di pensione diretta. Se le risorse non fossero sufficienti avranno la priorità coloro che sono più vicini all'età per la pensione di vecchiaia. L'Ape social, invece, sì. Ma l'Ape riguarda anche persone che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; invalidi civili almeno al 74%; dipendenti che svolgono da almeno sei anni (negli ultimi sette) in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso per la propria salute.

Il governo fa sapere che tutte le domande presentate entro il 15 luglio verrà predisposta una prima graduatoria, se i requisiti per ottenere l'indennità Ape sono raggiunti prima del primo maggio o tra questa data e il 15 luglio il beneficio sarà concesso retroattivamente o dal primo maggio o dalla data di raggiungimento del requisito.

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