Venerdì, 24 Novembre, 2017

Coldiretti: "Stop agli inganni. I prodotti vegani non sono formaggi o latticini"

Latte e formaggi contro sovrappeso e obesita Coldiretti: "Stop agli inganni. I prodotti vegani non sono formaggi o latticini"
Quartilla Lauricella | 15 Giugno, 2017, 02:51

La Corte di Giustizia Ue ha infatti stabilito che "i prodotti puramente vegetali non possono essere commercializzati con denominazioni, come 'latte', 'crema di latte' o 'panna', 'burro', 'formaggio' e 'yogurt', che il diritto dell'Unione riserva ai prodotti di origine animale".

"Questo - aggiunge la Corte - vale anche nel caso in cui tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive, che indicano l'origine vegetale del prodotto in questione". Inoltre, essa non utilizzerebbe diciture come "burro" o "cream" in modo isolato, ma sempre associate a termini che rimandano all'origine vegetale dei prodotti in questione, come ad esempio "burro di Tofu" o "rice spray cream".

Il tutto è scaturito dalla controversia che vede opposte una società tedesca, la TofuTown, che produce e distribuisce alimenti vegetariani e vegani con denominazioni quali "burro di tofu" e "Veggie-Cheese", e un'associazione che si batte contro la concorrenza sleale, la Verband Sozialer Wettbewerb. La seconda, ravvisando una violazione della normativa dell'Unione sulle denominazioni per il latte e i prodotti lattiero-caseari, si è rivolta al Tribunale regionale di Treviri, in Germania. A dirlo è la Corte di Giustizia dell'Unione europea. Allo stesso modo, tra le eccezioni, è ammessa esplicitamente, a certe condizioni, anche l'utilizzazione, nella denominazione inglese di un prodotto, del termine inglese 'cream' con un termine complementare, in particolare per designare bevande alcoliche o zuppe.

La Corte conclude che le denominazioni "crema di latte" o "panna" e le altre non possono essere legittimamente impiegate per designare un prodotto puramente vegetale, a meno che tale prodotto non figuri nell'elenco delle eccezioni, circostanza che non ricorre ne' nel caso della soia ne' del tofu. Stabilire che la soia non è latte e che il vegetale non è animale è tutt'altro che banale, in quest'epoca in cui le parole hanno preso il sopravvento sulle cose restringendo a sparuta minoranza i sostenitori dell'ineluttabile realtà dei dati di fatto.

Il pronunciamento è stato accolto con soddisfazione dai produttori di latte animale. I prodotti vegetariani e vegani non potranno quindi essere chiamati con nome di origine animale, in particolare latticini. "Il latte di soia è una bevanda molto antica, nata probabilmente in Cina, che si ottiene dalla macinazione dei semi di soia in acqua con proprietà nutrizionali e organolettiche completamente differenti dal latte di origine animale". Inoltre, salvo le eccezioni espressamente previste, la normativa riserva le denominazioni come crema di latte o panna, chantilly, burro, formaggio e yogurt unicamente ai prodotti lattiero-caseari, cioe' derivati dal latte. Ora a mettere in pericolo la sopravvivenza delle nostre stalle, dopo le numerose chiusure degli anni scorsi, ci si mettono anche le ambiguità sulle indicazioni e anche vere e proprie fake news diffuse in rete, secondo le quali il latte sarebbe dannoso perché è un alimento destinato all'accrescimento di cui solo l'uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita.

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