Venerdì, 15 Dicembre, 2017

Corte Ue: "Quello di soia non è latte"

Corte Ue: “Per le bevande di soia e riso non si usi la parola latte” Corte Ue, per la soia non si usi parola «latte»
Calogero Calderone | 14 Giugno, 2017, 22:18

Lo ha stabilito la Corte europea di Giustizia.

I prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni come 'latte', 'crema di latte o panna', 'burro', 'formaggio' e 'yogurt'. Stabilire che la soia non è latte e che il vegetale non è animale è tutt'altro che banale, in quest'epoca in cui le parole hanno preso il sopravvento sulle cose restringendo a sparuta minoranza i sostenitori dell'ineluttabile realtà dei dati di fatto.

"Si tratta di un tassello in più verso una sempre maggiore chiarezza - commenta il presidente di Coldiretti Venezia, Iacopo Giraldo - se i consumi di latte e derivati diminuiscono a causa di allarmismi e fake news è nostro compito difendere la nostra produzione agricola, condividendo questo percorso di trasparenza con i consumatori per loro diretto interesse". La TofuTown distribuisce prodotti vegetali chiamati "Soyatoo burro di tofu", "formaggio vegetale", "Veggie-Cheese", "Cream", e con altre denominazioni simili.

Senza latte non esistono né yogurt né formaggi, né burro né panna. Il Verband Sozialer Wettbewerb, un'associazione tedesca che mira a contrastare la concorrenza sleale, ritiene che tale promozione violi la normativa dell'Unione sulle denominazioni per il latte ed i prodotti lattiero-caseari e ha quindi avviato un'azione inibitoria nei confronti della TofuTown al Tribunale regionale di Treviri. Allo stesso modo, tra le eccezioni, è ammessa esplicitamente, a certe condizioni, anche l'utilizzazione, nella denominazione inglese di un prodotto, del termine inglese "cream" con un termine complementare, in particolare per designare bevande alcoliche o zuppe.

La questione è arrivata davanti alla Corte di Giustizia Ue.

Unione europea: "per la soia e per i prodotti puramente vegetali non si usi la parola latte". A quanto spiegano da Lussemburgo, comunque, oggi la Corte si è limitata a fissare un principio: un alimento esclusivamente di origine vegetale non potrà chiamarsi con nomi come 'latte', 'burro', 'formaggio' e simili, che indicano prodotti di origine animale. C'è anche un'altra precisazione, perché la Corte sostiene che "la TofuTown non può invocare una disparità di trattamento affermando che i produttori di alimenti vegetariani o vegani sostitutivi della carne o del pesce non sarebbero soggetti a restrizioni paragonabili a quelle alle quali sono soggetti i produttori di alimenti vegetariani o vegani sostitutivi del latte o dei prodotti lattiero-caseari".

Altre Notizie