Giovedi, 29 Giugno, 2017

Da Maldini a Donnarumma due "colpi" alla credibilità del Milan cinese

Iona Trifiletti | 19 Giugno, 2017, 03:47

Difficile che in questa stessa conferenza possa essere svelato il futuro di Donnarumma. Ma credo che prevarrà il buon senso. Lui è passato da essere il beniamino della curva ad essere accusato di pensare solo ai soldi, anche se ha giocato un anno con un contratto bassissimo rispetto ai compagni.

Al contrario di quanto ipotizzato all'inizio, però, Raiola non terrà una conferenza stampa aperta a tutti ma si limiterà a rilasciare un'intervista con Sky, Mediaset e Rai. Gli acquisti di Musacchio, Rodriguez, Kessie e André Silva, l'inserimento in organico di due bandiere storiche e carismatiche come Gennaro Ringhio Gattuso e Cristian Abbiati vanno sicuramente in quella direzione e fanno sperare i tifosi del Milan di poter ritornare a vedere la loro squadra finalmente più competitiva per le posizioni che contano e non dover esultare per uno striminzito sesto posto. Il dopo Berlusconi infatti per il Milan cinese era nato da un altro importante no, quello di capitan Maldini, che rifiutò di metterci la faccia a un progetto con tante linee d'ombra e dai contorni non del tutto chiari. "Ecco cosa dico" - Un mancato rinnovo di Donnarumma che continua a far discutere, il portiere classe 1999 ha rifiutato la proposta di prolungamento del Milan, ma la proprietà cinese sembra intenzionata a non cederlo prima della naturale scadenza del contratto prevista al 30 giugno del 2018.

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