Sabato, 18 Novembre, 2017

Diritti tv, Mediaset non presenta offerte per la serie A 2018

Evandro Fare | 10 Giugno, 2017, 20:36

Per questo non è escluso che venga deliberata la non assegnazione dei pacchetti avviando una nuova asta.

Mattinata piuttosto turbolenta, oltre che deserta, per quanto riguarda l'asta per i diritti TV della serie A 2018/21, relativa alle diretta del campionato sul territorio domestico.

La Lega all'unanimita', non ha assegnato quindi i diritti tv ritenendo che le offerte arrivate non rappresentino il valore reale del calcio italiano. Sky avrebbe offerto 230 milioni a stagione per il pacchetto A e "solo" 210 milioni (rispetto ai 400 base d'asta) per il pacchetto D. In totale un investimento di 440 milioni contro i 572 milioni investiti nella precedente asta.

Chiamatelo pure terremoto dei diritti televisivi nel calcio. Lo dice Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio nonché commissario della Lega di A, lasciando la cerimonia delle benemerenze della Lega Dilettanti in corso a Fiumicino.

" E' stata una riunione abbastanza rapida viste le proposte pervenute". "Al di là dei contenuti sportivi e dei valori economici attribuiti ai singoli pacchetti - sottolinea Mediaset - ribadiamo che la formulazione dell'invito a presentare offerte è totalmente inaccettabile in quanto abbatte ogni reale concorrenza e penalizza gran parte dei tifosi italiani costretti ad aderire obbligatoriamente a un'unica offerta commerciale".

Ma se la Lega piange, e con lei Infront e tutte le squadre che vivono soprattutto di questi diritti, le società di telecomunicazioni non ridono. "Presto a Sky si contrapporrà il polo Mediaset-Vivendi-Telecom". Da quando è nata nel 2005 la prima pay Tv digitale targata Berlusconi è sempre stata in rosso e a poco o nulla è servito ampliare il servizio al fine di contrastare lo strapotere del satellitare. La vittoria dell'asta del 2014 dei diritti televisivi sulla coppa dalle grandi orecchie per la cifra record di 717 milioni ha scavato la fossa alla società di Cologno Monzese. Perché se Murdoch non investe, lo stesso vale per Mediaset.

"Il prodotto calcio vale molto, ma davvero molto di più". "Siamo aperti a tutte le possibilità, il valore resta". Anche TIM (controllata dalla francese Vivendi) che sembrava dovesse partecipare ne è rimasta fuori.

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