Venerdì, 15 Dicembre, 2017

Emilio Fede condannato a 3 anni e mezzo di carcere

Emilio Fede Bancarotta delle società di Mora, Fede condannato a 3 anni e mezzo
Evandro Fare | 13 Giugno, 2017, 11:18

Soldi che ora Fede, hanno tra l'altro stabilito i giudici della Terza Sezione Penale del Tribunale di Milano, dovrà versare a titolo di risarcimento al curatore fallimentare che si occupa del crac dell'ex società di Mora.

I due artefici della bancarotta della Lm Management secondo l'accusa sarebbero stati Emilio Fede e Lele Mora i quali avrebbero distratto ben 1,1 milione di euro dal finanziamento di oltre due milioni e mezzo di Silvio Berlusconi alla società che all'epoca dei fatti, il 2010, versava in cattive acque.

Solo pochi giorni fa, Emilio Fede aveva commentato ai microfoni di Radio Cusano Campus i suoi guai giudiziari: "In questo mese mi gioco la vita, sono innocente, tante persone stanno testimoniando a mio favore, lo stesso Lele ha detto che mi ha dato una piccola somma perché aveva un debito con me - aveva spiegato il giornalista - se non si risolve tutto vado a nascondermi: potrei finire ai servizi sociali, ma credo ancora nella giustizia".

I giudici hanno dunque ampiamente accolto la richiesta del pm di Milano Eugenio Fusco, che aveva proposto una condanna a 3 anni di reclusione.

Il pm nel chiedere la condanna è partito da una pena base di 4 anni.

L'avvocato di Fede, Alessandra Guarini, aveva chiesto l'assoluzione piena dell'ex direttore, citando l'assenza di prove del ruolo del suo assistito in qualità di mediatore. Ma il denaro non sarebbe mai finito nelle casse dell'agenzia di spettacolo - in seguito fallita - ma sarebbe stato trattenuto da Mora, che ha già chiesto il patteggiamento per questa vicenda. Poi aggiunge: "Mi conforta pensare che con l'età che ho non possono mettermi in galera, semmai dovessi vedere la sentenza definitiva, chissà, magari mi metteranno ai servizi sociali!". "Non so se dai giornali o se qualcuno me ne ha parlato, ma si diceva in azienda anche che Mora aveva restituito a Fede parte di un prestito che quest'ultimo gli aveva concesso". Ironico ma con un filo di rabbia.

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