Martedì, 22 Agosto, 2017

Esplosione nella palazzina a Milano Pellicanò condannato all'ergastolo

Giuseppe Pellicanò, ergastolo: fece esplodere palazzina per far fuori la sua ex. E fece strage Esplosione palazzina in via Brioschi, Pellicanò condannato all'ergastolo
Sosteneo Paonessa | 19 Giugno, 2017, 16:47

Ha dell'incredibile la storia che ha visto il pubblicitario Giuseppe Pellicanò essere condannato all'ergastolo per aver volontariamente causato l'esplosione della sua casa a Milano in cui morì la compagna e una coppia di vicini nel giugno del 2016. Esclusa l'aggravante per i futili motivi. Il gup di Milano, Chiara Valori, ha accolto la richiesta del pm Elio Ramondini e disposto la condanna all'ergastolo per l'uomo imputato di strage e devastazione aggravata. "Siamo soddisfatti della sentenza - ha detto ai giornalisti la madre dell'insegnante di danza - ma mi sollevava l'idea che lui non fosse stato del tutto responsabile".

Una perizia psichiatrica disposta dal Tribunale in fase di indagini aveva accertato il "vizio parziale di mente" del pubblicitario che aveva ammesso di aver svitato il tubo del gas della cucina del suo appartamento mentre si trovava in uno stato di "euforia ebete" dovuto alla massiccia assunzione di psicofarmaci. Pellicanò è stato considerato capace di intendere e volere al momento del fatto. L'uomo continuava a vivere nella casa con lei (che stava per trasferirsi con il nuovo compagno) e le due bambine di 7 e 11 anni. "Le bimbe stanno bene - ha riferito la mamma di Micaela Masella che le accudisce insieme al marito - vedremo cosa vorranno fare in futuro con il loro padre". Nella scorsa udienza i genitori della coppia di fidanzati uccisi avevano depositato una lettera: "I nostri ragazzi vittime indirette di un conflitto maturato in un circuito domestico di cui erano totalmente estranei sono innocenti in senso assoluto". "Non lo perdono", è il commento della ex cognata e sorella di Michela Masella.

Il pubblicitario, tra l'altro, ha già confessato davanti al gip di aver aperto il gas in cucina causando l'esplosione nella palazzina di via Brioschi. Il legale di parte civile ha chiesto un risarcimento di 1,2 milioni per genitori e fratello di Chiara. Le motivazioni saranno noto solo tra 60 giorni, quando verranno depositate le motivazioni.

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