Venerdì, 17 Agosto, 2018

Facebook Hard Questions, Zuckerberg dichiara guerra al terrorismo

Facebook Hard Questions, Zuckerberg dichiara guerra al terrorismo Facebook Hard Questions, Zuckerberg dichiara guerra al terrorismo
Bortolo Musarra | 17 Giugno, 2017, 01:48

Mark Zuckerberg, numero uno di Facebook, spiega come la società stia sfruttando l'intelligenza artificiale per combattere i terroristi. E in un post sul blog aziendale dal titolo "Questioni Difficili" scritto da Elliot Schrage, Vice President for Public Policy and Communications di Facebook, si discutono apertamente i grandi problemi che per la società vengono sollevati dai social media. Come riferisce The Guardian, infatti, pare che un bug abbia esposto i profili di alcuni di questi "moderatori" che verificano i contenuti di matrice terroristica. Che cosa dovrebbe succedere all'identità online di una persona dopo la morte?

Ad un moderatore, però, le rassicurazioni di Facebook non sono bastate ed è scappato dall'Irlanda dove si era trasferito da bambino come profugo dell'Iraq nonostante il social network avesse proposto anche l'installazione di un sistema d'allarma a casa ed una macchina per portarlo da casa al lavoro e viceversa. "Come possiamo utilizzare i dati per il bene pubblico senza rompere la fiducia delle persone?". Ma come farlo, senza violare la privacy? "Abbiamo dei team che valutano le informazioni riferite a post che sostengono il terrorismo: cerchiamo di rimuoverli il più velocemente possibile". Sugli sforzi umani, Facebook ha costituito un team da più di 150 persone "incentrato esclusivamente sulla lotta al terrorismo", tra cui figurano molti esponenti del mondo accademico e forze dell'ordine.

Anche i social stanno cercando di fare la loro parte per contrastare il terrorismo.

Sulle tecniche utilizzate, comprendono l'imagine-matching per foto e video terroristici, e la rilevazione "cluster" in cui il contenuto terrorista è pubblicato attraverso gli account correlati. E quando Facebook identifica pagine, gruppi, post o profili che supportano il terrorismo, utilizza algoritmi per trovare materiale correlato in tutta la sua piattaforma sociale. "E' un dibattito che durerà anni - conclude Zuckerberg - ma nel caso del terrorismo credo che la sicurezza della nostra comunità sia un argomento forte, e per questa vogliamo impegnarci".

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