Giovedi, 29 Giugno, 2017

Fca, Marchionne: mio successore un interno, no superstar

Sergio Marchionne Fca, Marchionne: mio successore un interno, no superstar
Quartilla Lauricella | 18 Giugno, 2017, 20:02

Dall'Europa arrivano segnali positivi: in un mercato che cresce del 7,7% Fca registra un incremento dell'11,9%, trainato dall'Alfa Romeo che ha un balzo del 47,8%.

Le turbolenze erano riprese mercoledì dopo che il Wall Street Journal aveva pubblicato un'anticipazione di uno studio realizzato da alcuni ricercatori della West Virginia University, dal quale risulterebbero discrepanze tra le emissioni in strada e in laboratorio di alcuni veicoli diesel Fca. Non dobbiamo dimenticare che, secondo l'università del West Virginia, le emissioni inquinanti delle auto Jeep e Ram sono 20 volte superiori a quelle dichiarate e del tutto simili a quelle delle Volkswagen. È una battaglia che anche noi stiamo facendo. Riguardo all'inchiesta in corso negli Usa, che vede Fca accusata dalle autorità statunitensi di aver impiegato defeat device su 104.000 veicoli diesel, il Ceo ha escluso che possano esserci ricadute sui conti, confermando i target del piano industriale al 2018. "Per fare partire un nuovo modello - osserva - ci vuole almeno un anno e siamo a giugno 2017". "A Venezia 2019 saremo insieme, io sarò dalla parte vostra". "I due gruppi hanno tempo fino al 14 luglio per produrre il materiale richiesto". Non pensiamo a una superstar che non lavori duramente.

E su chi raccoglierà la sua eredità si è espressa l'agenzia economica Bloomberg, secondo la quale la rosa di papabili si sarebbe allargata anche agli attuali dirigenti di seconda linea del Lingotto.

USCITA CON FERMATA - Se per le prospettive economiche Marchionne ha fornito risposte decise e senza incertezze, va anche detto che una perentorietà ancora maggiore l'ha usata nel rispondere a chi gli ha chiesto se una situazione complicata del quadro generale potrebbe portarlo a cambiare idea circa il suo abbandono della guida della FCA all'inizio del 2019. Una mossa che farebbe prefigurare una fase transitoria in attesa di una riorganizzazione societaria, magari proprio in virtù di quel merge con un altro Costruttore tanto a lungo inseguito (e per ora accantonato?) proprio da Marchionne.

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