Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Fmi rialza stima Pil, +1,3% in 2017

Il direttore generale del Fondo monetario Christine Lagarde Il direttore generale del Fondo monetario Christine Lagarde
Moreno Priola | 16 Giugno, 2017, 08:23

"Migliorano le prospettive economiche dell'Italia anche se permangono 'rischi significativi' che pesano sulla ripresa: il PIL crescerà intorno all'1,3% quest'anno per poi riattestarsi intorno all'1% nel triennio 2018-2020".

Il fondo monetario internazionale (Fmi) ha alzato la stima sulla crescita economica della Cina per quest'anno, portandola al 6,7%.

La ripresa dovrebbe continuare e la crescita potrebbe sorprendere al rialzo nel breve termine (grazie anche a una "ripresa europea più forte"), ma il Fondo punta il dito sui rischi ("significativi") di peggioramento del quadro economico italiano. A questo proposito citano le incertezze politiche, le fragilità finanziarie, eventuali rallentamenti alle riforme (' se ambiziose e complete promuoveranno una crescita più robusta') ed il possibile ritorno dei rischi di credito legati alla normalizzazione della politica monetaria. Altra raccomandazione importante è quella di velocizzare la riforma del catasto e di "introdurre una forma di tassazione moderna sugli immobili": in sostanza, in linea con quanto già chiesto dalla Commissione Ue, il Fondo si mostra favorevole alla reintroduzione dell'Imu sulle prime residenze. E, ancora, un'esortazione a ridurre il cuneo fiscale.

DEBITO PUBBLICO - Tuttavia, avverte Fmi, "la produttivita' debole e i bassi investimenti aggregati rimangono le sfide chiave per accelerare il ritmo di crescita, frenata da debolezze strutturali, un debito pubblico elevato e bilanci bancari non in equilibrio".

Ce ne ha parlato Tiziano Motti, l'eurodeputato al parlamento europeo della settima legislatura: " "le strategie e i target delle banche per ridurre i crediti deteriorati (Npl) devono essere ambiziosi e credibili".

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