Venerdì, 24 Novembre, 2017

Furgone contro la folla, un morto e otto feriti

Londra van su fedeli Islam ed è terrorismo bianco Furgone travolge la folla vicino alla moschea (video)
Evandro Fare | 19 Giugno, 2017, 16:12

Alla guida del veicolo un 48enne bianco, arrestato dopo essere stato bloccato da alcuni passanti che hanno assistito al fatto. L'attacco è avvenuto poco dopo la mezzanotte (l'una, ora italiana). E' quanto ha raccontato ai media britannici un testimone, Abdulrahman Saleh Alamoudi, secondo il quale il sospetto si è lanciato volontariamente contro il gruppo di fedeli.

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha condannato il "terribile attacco terroristico contro persone innocenti".

I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutte le persone coinvolte.

Basu lo ha definito "un attacco a Londra", invitando i londinesi a "unirsi contro il terrorismo, contro gli estremisti".

Le testimonianze confermano la stessa impressione.

L'uomo pare abbia reagito violentemente (secondo l'Evening Standard avrebbe anche accoltellato una persona, ma Scotland Yard al momento nega), venendo a suo volta colpito da pugni e calci. Una sorta di legge del taglione, occhio per occhio e dente per dente, che quando è stata applicata ha sempre prodotto una umanità cieca e sdentata. La presenza di controlli nei luoghi di culto di Londra, infatti, è stata aumentata, anche a causa dell'aumento dei crimini di odio nei confronti dei musulmani, seguiti ai recenti attacchi terroristici. La zona in cui è accaduto il fatto è quella di Seven Sisters road.

La moschea di Finsbury Park ha avuto in passato pessima fama.

Attorno alla moschea, in ogni caso, l'atmosfera è d'angoscia, aleggia l'ombra di un possibile doppio standard di giudizio. "È un attacco terroristico, come lo abbiamo chiamato a Manchester, a Westminster e a London Bridge", ha aggiunto.

La polizia di Londra ha reso noto che nessun'altra persona è stata trovata all'interno del furgone che ha preso di mira i fedeli musulmani. Shafiq si dichiara "scioccato". Potrebbe essere l'atto di un esaltato, di un mitomane, ma comunque restano quei corpi feriti e chi ha perso la vita, ennesima vittima di una non guerra combattuta con il sangue degli innocenti.

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