Lunedi, 20 Novembre, 2017

Il ministero agli operai Ilva: nessun lavoratore licenziato o senza protezione

Ilva previsti almeno 6000 licenziamenti nei piani di risanamento Ilva, rassicurazioni dal Mise: "Nessun licenziamento". Scatta intanto lo sciopero
Quartilla Lauricella | 01 Giugno, 2017, 08:03

In virtù della convocazione di domani al Mise, i sindacati invocano l'unita dei lavoratori, ai quali viene chiesta la massima partecipazione allo sciopero. Molti di questi lavoratori sono giovani con mutui che devono portare avanti, sono famiglie. Col ministero domani dobbiamo discutere del quadro di garanzie. "Escludendo un intervento diretto dello Stato in un segmento così rilevante del patrimonio industriale, il governo si rende responsabile della svendita dello stabilimento siderurgico più grande d'Europa".

Si dichiarano indisponibili a negoziare sui piani industriali presentati. Questo lo scenario futuro che ci aspetta, a meno che... non arrivi la sorpresa di un sindaco che scompigli piani industriali e piani del governo, che non assecondi cioè la volontà di chi ha come obiettivo principale solo produzione e profitto in una città cristallizzata da decenni. Ad oggi l'organico delle società Ilva oggetto del trasferimento è composto da 14.220 lavoratori ad oggi effettivi di cui circa 2400 in cassa integrazione. Non sarà la subentrante Arcelor Mittal Marcegaglia, la cordata scelta tra le due concorrenti, a tagliare il personale: il "lavoro sporco" lo farà l'Amministrazione straordinaria che permarrà in carica fino al completamento del piano e fino alla conclusione delle opere di bonifica degli impianti che verranno finanziate con una parte del denaro frutto del patteggiamento dei Riva col Tribunale di Milano e in rientro dalla Svizzera.

Fonti del Ministero assicurano però che "nessun lavoratore" dell'Ilva "sarà licenziato e/o lasciato privo di protezione" e "tutti i lavoratori non assunti dall'acquirente rimarranno in capo all'amministrazione straordinaria per la durata del programma e potranno essere impiegati nelle attività di decontaminazione eseguite dalla procedura". E poi che anche da parte della cittadinanza ci sarà una risposta energica, forte, perché ciò che io desidero è che a questo punto sulla questione Ilva si indichi una direzione precisa: la direzione della difesa della vita, della salute e della giusta occupazione dei lavoratori. I commissari straordinari hanno scelto la cordata Am Investco di ArcelorMittal-Marcegaglia rispetto ad AcciaItalia, ma la decisione finale spetterà al ministro Carlo Calenda.

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