Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Il ministro Padoan sulle banche venete: "La soluzione è prossima"

Fabrizio Viola consigliere delegato BPVi Fabrizio Viola consigliere delegato BPVi
Quartilla Lauricella | 13 Giugno, 2017, 14:28

Si cercano soluzioni per il salvataggio delle due banche venete: la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, nel frattempo arriva l'intervento del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan avrebbe chiesto a Unicredit e Intesa Sanpaolo di seguire l'esempio del Santander sul Banco Popular e salvare gli istituti veneti. Alla fine del 2016 le due banche avevano in essere finanziamenti (escludendo gli impieghi in sofferenza) con più di 130 mila imprese, di cui oltre il 37% nel Triveneto: "quasi 50 mila imprese", spiega l'associazione mestrina, sottolineando come "proprio questo supporto all'economia reale in un momento di crisi sia la ragione delle sofferenze sui crediti superiori alla media". "Leggetevi l'analisi fatta dalla Cgia di Mestre per capire a quali rischi ci si espone se non si prendono decisioni immediate". "Non c'è più tempo da perdere", ha avvertito il consigliere delegato della Popolare di Vicenza, Fabrizio Viola, con il presidente, Gianni Mion, che ha invocato risposte "precise e rapide". L'imperativo sembra comunque essere "l'immediatezza", per evitare che la situazione si aggravi ulteriormente: Popolare di Vicenza e Veneto Banca avevano presentato il piano di ristrutturazione e fusione all'inizio di febbraio, salvo vedere la vicenda impantanarsi nei mesi successivi e assistere a un progressivo drenaggio della liquidità ogni volta che da altre banche, comprese quelle azioniste di Atlante, arrivavano segnali negativi sulla partita.

Certo, la strada è tortuosa e non tollera imprevisti, i rischi sono così elevati che si è reso necessario prendere in considerazione anche una terza possibilità; la liquidazione ordinata delle due banche facendole uscire gradualmente dal mercato senza sollevare la leva di emergenza del bail-in. Quanto all'impegno privato ribadito, "intervenire con strumenti previsti è un tema che, se si pone, deve riguardare tutte le banche", ha affermato la fonte. Dopo le aperture di Intesa Sanpaolo e Unicredit, iniziano a palesarsi le disponibilità di altri soggetti rilevanti. Massimo Doris, a margine del 47esimo convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, a Rapallo.

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