Domenica, 18 Novembre, 2018

Inchiesta Mose, arrestato capo del nucleo di polizia tributaria di Siracusa

Inchiesta Mose, arrestato capo del nucleo di polizia tributaria di Siracusa Inchiesta Mose, arrestato capo del nucleo di polizia tributaria di Siracusa
Sosteneo Paonessa | 16 Giugno, 2017, 17:24

Massimo Nicchiniello, tenente colonnello della Guardia di Finanza in servizio attualmente a Siracusa, dove lavora dal 2016, è stato arrestato in quanto coinvolto nell'indagine Mose della Procura di Venezia. Le indagini però si sono estese anche in altre regioni, come la Sicilia.

Sempre secondo gli inquirenti, l'imprenditore avrebbe "ottenuto che venisse ritardata la notifica di altri avvisi di accertamento per debiti tributari, in modo da poter chiedere rimborsi IVA, ammontanti a 600.000 euro, che altrimenti non avrebbe potuto legittimamente ottenere". Nelle vicende corruttive pare abbiano partecipato con ruoli attivi i familiari dell'imprenditore.

Gli arrestati sono Elio Borrelli, Christian David e Massimo Esposito (Agenzia delle Entrate), due ufficiali della Guardia di Finanza, Vincenzo Corrado e Massimo Nicchinello, un giudice tributario della Commissione regionale, Cesare Rindone, due commercialisti di Treviso e Chioggia, Tiziana Mesirca e Augusto Sartore.

Ma serebbero emerse anche tracce di un secondo episodio corruttivo, avente sempre lo scopo di ridimensionare l'esito di verifiche eseguite regolarmente, dal mucleo di polizia tributaria di Venezia, nei confronti di una società immobiliare ed un'azienda di trasporti di Venezia. Nei provvedimenti messi dal Gp su richiesta della procura di Venezia, sono coinvolti imprenditori e dirigenti pubblici.

Inoltre, sono emerse molte concessioni di somme di denaro, costosi regali, in cambio di sconti pesanti nelle sanzioni per evasioni fiscali. In questo caso, l'ufficiale in servizio a Venezia si sarebbe rivolto ad un altro ufficiale che a quel tempo dirigeva l'attività di verifica, convincendolo a non approfondire troppo l'ispezione contabile. In cambio, per gli inquirenti, "l'imprenditore friulano ha assunto alle dipendenze il figlio del primo ufficiale ed ha offerto altre regalie", scrivono le Fiamme Gialle nella nota.

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